La crisi? Il mercato del lavoro? Ma in Italia si assume?
La crisi rimane ancora una keyword d’eccellenza sui media internazionali, anche ora che si dice stia per finire. Un esercito di uccelli del malaugurio continua ad imperversare con le sue “non notizie” quotidiane, “spammate” assieme alle news sull’influenza suina e sul terrorismo, forse per creare un diffuso stato di allarme e di ansia che davvero sembra non giovare a nessuno. Ma in giro per la rete ci sono anche buone notizie, rare e preziose e difficili da setacciare in mezzo ai detriti dell’informazione. Notizie buone e talvolta grottesche…
Una di queste la fornisce l’Ufficio studi di Confartigianato, secondo cui le opportunità di lavoro oggi non mancano: nel 2009, infatti, il fabbisogno occupazionale dichiarato dalle piccole aziende italiane è di ben 94.670 unità . Non solo licenziamenti e cassa integrazione, dunque, ma anche nuove assunzioni. Benissimo, direte voi, ma la cosa assurda è che tale offerta è destinata a non essere soddisfatta nella incredibile misura del 32,5%, pari a ben 30.750 lavoratori che, secondo le stime di Confartigianato, risultano introvabili sul mercato! Ma com’è possibile?
Semplice, si tratta di lavori evidentemente non graditi ai nostri connazionali ed ormai rari e preziosi. Lavori umili o degradanti? A giudicare dall’elenco non si direbbe proprio. Al primo posto dei lavoratori introvabili ci sarebbero infatti i falegnami e gli operatori specializzati nella lavorazione del legno: ne servirebbero 2.690, ne mancano 1.390! Seguono i parrucchieri e gli estetisti: 6.570 richiesti dal mercato del lavoro, 3.210 mancanti. Ma anche gli elettricisti non abbondano; le aziende ne cercano 9.850, ma ne mancano 2.840. Oltre a questi mancherebbero 1.640 autoriparatori, 1.560 idraulici, 520 addetti ad attività alimentari, 550 sarti, qualche centinaio di pasticceri. Mestieri “antichi” e per certi versi in declino, si dirà ; ma con quelli nuovi non sembra andare meglio.
Dei 9.910 tecnici informatici e telematici richiesti, pare che le imprese artigiane dovranno rinunciare ad assumerne 2.930. Mancano anche qualche centinaio di addetti alla robotica e di addetti all’organizzazione e al controllo della produzione. Davvero strano in un periodo di crisi e di carenza occupazionale come quello che stiamo vivendo, o forse no? Fisiologico, direi, più che strano. Perché quello che manca, continuiamo a dirlo da decenni, è una scuola in grado non soltanto di formare, ma soprattutto di orientare, di indirizzare i ragazzi verso le attività e le occupazioni che davvero servono al mercato del lavoro. Finché questo non avverrà , e finché le aziende non si avvicineranno al mondo della formazione per prevenire le loro necessità , anziché lamentarsene dopo, questo scenario resterà la paradossale realtà di un sistema egocentrico, fragile e poco prospettico.
Leggi i risultati dello studio su www.confartigianato-lombardia.it.
Altre parole chiavi con cui l'articolo è stato trovato:
- stime confartigianato mestieri mancanti (2)
Adriano Di Stasi
Scrivo da anni sulle realtĂ del mondo SEO (sempre in piena evoluzione), su strategie del web marketing, informando giovani,professionisti ed aziende...
Ecco alcuni articoli simili

Google ha lanciato una nuova funzione di reporting denominata AdWords Search Funnels che permette di individuare piĂą rapidamente tutte le keyword che...
Pubblicato il: 24 marzo 2010Commenti: 2

Link Diagnosis è un applicazione tanto semplice quanto utile, utlissima per tutti i SEO, infatti, offre in pochi minuti tutti quei dati che...
Pubblicato il: 29 novembre 2009Commenti: 0

Anche quest'anno,Public Image insieme a Giuseppe De Nicola ormai per la quarta volta tra gli organizzatori di questa iniziativa, sostiene e cura la...
Pubblicato il: 4 novembre 2009Commenti: 1
One Response to La crisi? Il mercato del lavoro? Ma in Italia si assume?
Lascia un Commento Annulla risposta
Occorre aver fatto il login per inviare un commento
















[...] Articolo Originale: La crisi? Il mercato del lavoro? Ma in Italia si assume? Articoli correlati: Quo Media – Francia: Orange vendite record nonostante crisi e [...]