Un sondaggio del network EuKidsOnline, richiesto dalla Commissione Europea ha rilevato che tre ragazzi europei su quattro hanno un profilo su un sito di social networking, quasi il 40% se si considerano i bambini tra i 9 e i 13 anni.
L’indagine condotta tra 25mila bambini e ragazzi in 25 paesi europei evidenzia come un quarto degli intervistati dichiara di navigare su siti come Facebook, Hyves, Tuenti, con un profilo “pubblico”, dunque visibile a tutti, e molti di loro vi indicano anche il loro indirizzo e/o il numero di telefono.
In 15 paesi su 25, il profilo pubblico è generalmente più diffuso tra i bambini dai 9 ai 12 anni rispetto ai ragazzi dai 13 ai 16 anni. Il 15% dei bambini dai 9 ai 12 anni indica di avere più di 100 contatti sul proprio profilo, tra cui spicca il 47% degli ungheresi. Tra i ragazzi dai 13 ai 16 anni i belgi, i danesi, i greci, gli ungheresi, gli italiani, gli olandesi, i norvegesi, i polacchi, gli svedesi e gli i! nglesi tendono maggiormente a superare i 100 contatti a persona rispetto ai loro coetanei negli altri paesi.
Il paese più esposto, secondo lo studio, è l’Olanda che ha una percentuale del 70% di bambini su Facebook e gli altri social network tra i 9 e i 13 anni e l’87% di quelli tra i 13 e i 16 anni. L’Italia, insieme alla Germania e alla Spagna, è il Paese con le percentuali più basse di partecipazione, con il 34% di bimbi sotto i 13 anni e il 74% tra i 13 e i 16 anni. I risultati della ricerca spingono la Commissione europea a rivedere il quadro di autoregolamentazione degli operatori del settore che saranno invitati ad aderire alla nuova piattaforma insieme ai fornitori di applicazioni e contenuti per dispositivi mobili, associazioni di tutela dei consumatori, ricercatori e organizzazioni per la tutela dei minori.
Scarica il file PDF con i dati raccolti: ShortSNS












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