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	<title>Mondo SEO</title>
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	<description>SEO blog, tutto sul Posizionamento nei Motori di Ricerca, la Comunicazione Digitale ed i Social Network</description>
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		<title>Progettare una link building nel 2013</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 13:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano Di Stasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Sezione SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[strategie SEO 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo ho elaborato un po’ di punti per progettare al meglio una strategia di link building per l’anno 2013, sempre più necessaria per Seo Specialist, Web Marketing Manager ma anche per Social Media Manager, considerando gli ormai famosissimi Panda e Penguin. Ho il piacere quindi, di postarti dei consigli veloci su come ottimizzare al meglio l’anchor text nella...<span class="path-read-more"><a class="more-link" href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2013/02/06/progettare-una-link-building-nel-2013/" title="Progettare una link building nel 2013">  Leggi tutto &#8594; </a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo ho elaborato un po’ di punti per progettare al meglio una <strong>strategia di link building</strong> per l’anno 2013, sempre più necessaria per Seo Specialist, Web Marketing Manager ma anche per Social Media Manager, considerando gli ormai famosissimi Panda e Penguin.</p>
<p>Ho il piacere quindi, di postarti dei consigli veloci su come ottimizzare al meglio l’<strong>anchor text</strong> nella link building:</p>
<p><a href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2013/02/06/progettare-una-link-building-nel-2013/link-bulding-ilgeek-com/" rel="attachment wp-att-2068"><img class="aligncenter size-full wp-image-2068" alt="link bulding" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/link-bulding-ilgeek-com.jpg" width="259" height="194" /></a></p>
<p><strong>1. Non usare Anchor per la home page</strong><br />
Sia Panda che Penguin sono penalizzazioni che possono creare problemi molto seri ad un sito web, ci sono dei modi per riprendersi, uno dei quali è utilizzare l’errore 404 per le pagine colpite. Se sono stati usati più anchor link nella home page, questo metodo non deve assolutamente essere utilizzato.<br />
<strong>2. Non usare “Anchor” troppo riconoscibili</strong><br />
In sostanza si dovrebbe evitare di sovra ottimizzare i link degli gli anchor text con le stesse keyword dato che sembra che Penguin le prenda di mira e ne distrugge l’autorevolezza. Personalmente uso un mix tra Long Tail e chiavi secche possibilmente misti. Cercate di utilizzare anche link in cui vengono incluse la “a”, la “e”, “di”, “degli” etc etc.. Quindi per esempio per “Hotel Firenze” l’anchor text del seguente testo: “Cerchi una camera ecnomica in <span style="text-decoration: underline;">hotel a Firenze</span>? Scegli l&#8217;hotel bim bum bam ”, sarà: hotel a Firenze”.<br />
<strong>3. Inserisci il tuo link nel vivo del contenuto</strong><br />
Per non confondere lo spider e quindi renderlo più attore primario del contenuto, cerca di inserire i link in fondo al tuo contenuto. Più naturale sembrerà l’ancora, meno rischi si correranno. Ovviamente cerca di scrivere contenuti con almeno 300 parole prima di segnalarlo alle fonti, insomma ottimizza e descrivi approfonditamente la tua attività o quella del tuo cliente.<br />
<strong>4. Non utilizzare Anchor in contenuti o siti web nuovi</strong><br />
In alcune circostanze, specialmente nel caso di siti, pagine e contenuti nuovi, sto cercando di non utilizzare anchor diretti, ma utilizzare metodi del tipo “Clicca qui” , “visita il sito”, “maggiori informazioni”.<br />
Teoricamente questi link non aiuteranno la classificazione dell’obiettivo, cioè il posizionamento nei motori di ricerca di quella determinata keyword, ma rafforzeranno il valore reale del sito web. In un testo che ho scritto per un nostro nuovo cliente, ho utilizzato questa strategia per il nuovo sito web inserendo 10-15 links con questo tipo di ancora. Il sito è arrivato in seconda pagina direi quasi naturalmente. Successivamente lavorerò su keyword di maggiore peso e sono sicuro di arrivare in prima pagina(attualmente siamo 11° risultato da google.it).<br />
<strong>5. Tenere d’occhio gli anchor con corrispondenze esatte VS ancore senza keyword</strong><br />
Se in precedenza ho costruito un elevato volume di <strong>anchor text</strong> con corrispondenze esatte, devo cercare di sopperire con termini diversi dalla keyword per modificare la percentuale. Nascondi il bersaglio, proteggi il bersaglio!<br />
<strong>6. Guest Posting</strong><br />
Sono quasi sicuro che Google presto prenderà di mira anche i post degli utenti. Come risultato sto cercando di evitare firme nel profilo come tattica di link building. Non accetto nulla che non si trovi nel corpo principale del messaggio. Non fraintendetemi, mi rendo conto che queste tattiche sono essenziali per gli autori ma da un punto di vista SEO hanno vita breve a causa di un loro uso eccessivo nel passato(es. post su forum, su blog, su guestbook etc. etc.)<br />
<strong>7. Attinenza e importanza dei contenuti</strong><br />
Se i contenuti di un sito sono poco rilevanti rispetto al mio obiettivo non lo prendo in considerazione oppure cerco di modificare i miei contenuti per renderli adatti al sito in questione. Quindi ad esempio non utilizzerò un sito che si occupa di arte e artigianato per promuovere un link inerente un sito di un albergo. D’altro canto però potrei cercare di modificare il contenuto per un negozio che vende ad esempio abiti di moda, scrivendo ad esempio “Ho avuto un&#8217;ottima idea quando ho visto i bellissimi abiti di NOMEBRAND” (dove il link è “bellissimi abiti di NOMEBRAND).<br />
<strong>8. Progetta i contenuti prima di postarli, “prima di linkare, scrivi e calcola”!</strong><br />
Questo lavoro è fondamentale per capire la prominenza della parola chiave da far salire, maggiore è la quantità di presenza della keyword da portare in prima pagina, maggiore sarà l’impatto con i motori di ricerca e quindi la considerazione della stessa (questa operazione va fatta in un certo modo, non improvvisare altrimenti sarai penalizzato per keyword stuffing).<br />
E’ buon uso, prima di iniziare ad inserire dei link di un sito di un tuo cliente, organizzare al meglio e progettare i contenuti ed i link dove postare. Di norma io mi regolo dal settore, in effetti su alcuni vi è tantissimo materiale, su altri invece no, quindi occorre inventarsi qualcosa o ottimizzare al meglio l&#8217;onpage. Attenti a non duplicare i contenuti da postare per ogni singola fonte.<br />
<strong>9. Non sottovalutare i SOCIAL NETWORK</strong><br />
Come anticipato in molti articoli presenti nel blog, oggi occorre integrare la propria strategia SEO con quella Social. Quindi, prepara un planning di lavoro su come e quando pubblicare sia sui social che su fonti autorevoli SEO. Una volta analizzate le fonti, ricerca le keyword che hanno un maggiore successo di conversione, a quel punto crea del contenuto ad HOC per le parole chiave ed in ultimo, sii costante nelle pubblicazioni.<br />
<strong>10. Condivisione di anchor in siti di video e immagini.</strong><br />
Ultimo punto ma non di minore importanza è la presenza su siti che si occupano di video (Es. Youtube) e di immagini (Pinterest, Instagram, Google immagini). Cerca di rispettare sempre il contenuto che hai preso in considerazione per le keyword importanti, senza duplicarlo, cerca di essere naturale, inseresci il nome del dominio nel titolo (oppure nella descrizione) del video o nel nome dell&#8217;immagine, otterrai di conseguenza maggiore visibilità ed un maggiore trust rank.</p>
<p>Insomma, <strong>rendi unico il tuo lavoro</strong> e otterrai sempre più prime pagine con qualsiasi keyword competitiva!</p>
<p>Molte considerazioni sono state pensate grazie ad esperimenti fatti sul campo oppure parlando con persone che hanno subito penalizzazioni da parte di Google, quindi, vanno oltre le semplici osservazioni.</p>
<p>Con la speranza che queste considerazioni possano tornarti utili, ti saluto augurandoti buona e prosperosa link building!</p>
<p>Questo articolo ha preso come spunto la seguente fonte: <a href="http://econsultancy.com/it/blog/61880-seven-quick-tips-for-anchor-text-links-in-2013">http://econsultancy.com/it/blog/61880-seven-quick-tips-for-anchor-text-links-in-2013</a></p>
<p>Staff Mondo SEO</p>
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		<title>Il social media marketing spiegato alle aziende.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 10:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Segalla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Blogging, social network, search engine optimization, direct email marketing. Parliamoci chiaro: il linguaggio che gli addetti ai lavori sottopongono ingenuamente alla pazienza dei clienti diventa spesso frustrante per chi non si confronta ogni giorno con le evoluzioni del web. Esattamente come il “burocratese” mette in difficoltà le menti spensierate che popolano l’on line. Per facilitare la vita a chi non...<span class="path-read-more"><a class="more-link" href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/12/19/il-social-media-marketing-spiegato-alle-aziende/" title="Il social media marketing spiegato alle aziende.">  Leggi tutto &#8594; </a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Blogging, social network, search engine optimization, direct email marketing</em></strong>. Parliamoci chiaro: il linguaggio che gli addetti ai lavori sottopongono ingenuamente alla pazienza dei clienti diventa spesso frustrante per chi non si confronta ogni giorno con le evoluzioni del web. Esattamente come il “burocratese” mette in difficoltà le menti spensierate che popolano l’on line.</p>
<p>Per facilitare la vita a chi non si abbuffa di www basterebbero poche accortezze: un banale “post” diventa più semplice se – in via del tutto eccezionale – lo si traduce in “articolo” così come un “blog” è comprensibile a chiunque se lo si identifica come una “testata giornalistica virtuale”.</p>
<p>La tendenza, da parte di molti professionisti, è farcire di tecnicismi discorsi che risulterebbero chiari, se non addirittura elementari, espressi con termini di uso comune. Le incomprensioni e la scarsa informazione sulla comunicazione in generale hanno contribuito a diffondere falsi miti su web, social network, blog e marketing di varia natura.</p>
<p>In particolare, la leggenda metropolitana più comune che si aggira tra i responsabili delle <strong>piccole e medie imprese</strong>, è che un profilo Facebook e un piccolo blog possano risollevare le sorti di un’azienda, attirare clienti, smuovere le acque stagnanti, portare flora, fauna ed economia dove invece vige e impera il deserto.</p>
<p>Approfitto di questo post per ribadire, ancora una volta, concetti condivisi dalla maggior parte dei professionisti, ma del tutto sconosciuti alla banda larga dei clienti: social network e blog sono <strong>attività pubblicitarie indirette</strong> che, di conseguenza, non vendono direttamente un prodotto, un servizio o quant’altro, ma ne accrescono la riconoscibilità e la reputazione nel mondo. A seconda di come vengono utilizzati, possono dare una spinta lieve o decisamente importante al commercio di un brand. Ma anche il brand deve fare la sua parte.</p>
<p>Sfatiamo una volta per tutte il mito dei marchi miracolati. Le <strong>strategie di marketing indiretto</strong> hanno bisogno di tempo, costanza, qualità dei contenuti e soprattutto pazienza per affermarsi sul web e conquistare follower o lettori. Aggiornare i profili, scrivere post, condividere gli articoli e socializzare con gli utenti sono attività che occupano tempo pieno giornaliero e non possono essere affrontati con l’unico scopo di aumentare le vendite, come farebbe un venditore di tappeti porta a porta. La parola d’ordine per avere buoni riscontri è fornire agli internauti qualcosa di utile che ripaghi l’impegno della loro lettura.</p>
<p>Ecco perché i blog che parlano solo di se stessi non funzionano, a meno che non si pensi in grande scala ai brand affermati a livello mondiale. Resta il fatto che per vendere direttamente qualsiasi prodotto o servizio, anche i grandi marchi si muniscono di punti vendita, shop itineranti, promozioni, e-commerce&#8230;</p>
<p>Mi rendo conto che la realtà è difficile da digerire in un periodo di estremo risparmio, ma “il minimo sindacale con il massimo dei risultati” è un investimento inutile che a volte può addirittura nuocere alla salute di un’impresa. Perché? Un <strong>sito</strong>, una <strong>fan page</strong> o un <strong>blog</strong> si rivolgono a persone in carne e ossa esattamente come fanno account, segretarie e professionisti con i loro clienti in agenzia. La sola differenza consiste nel fatto che alla dimensione virtuale si può spegnere la spina in qualsiasi momento.</p>
<p>Questo non vuol dire, però, che la vita on line non continui per il resto degli internauti che restano a vacillare tra un sito e l’altro. E che i lettori di un blog non si scambino opinioni tra loro quando non ricevono risposta a un commento, a un’e-mail o – peggio ancora – a una richiesta di informazioni sul vostro lavoro. Social media strategist e blogger devono essere, prima di tutto, ottimi segretarie. Ma attenzione: non devono essere la vostra segretaria! per la semplice proprietà commutativa per cui la vostra segretarie non può essere un social media strategist e tantomeno una blogger.</p>
<p>Saper scrivere correttamente in italiano non vuol dire saper scrivere per la pubblicità. Il web ha le sue regole, la maggior parte determinate dall’indicizzazione, e ogni argomento deve essere affrontato con uno stile diverso a seconda del lettore a cui ci si rivolge. Per non parlare dei piani editoriali – sottovalutati perfino dalla maggior parte degli addetti ai lavori – per cui serve una conoscenza di marketing estesa. Parlo di marketing attuale, che evolve di giorno in giorno e richiede studio costante.</p>
<p>Le ammonizioni vi sembrano elementari? Non vorrei dilungarmi nell’enormità di statistiche ed esempi del “fai da te per risparmiare”, lascio la parola a voi, se avete avuto esperienze in proposito, e a chi invece guarda il mondo dalla parte del cliente.</p>
<p>Siete soddisfatti dei vostri investimenti pubblicitari?</p>
<h5>Altre parole chiavi con cui l'articolo è stato trovato:</h5><ul><li>per non mostrare su facebook le strette di amicizia (2)</li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Ultime news dal mondo dei social network.</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 07:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Segalla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre Facebook modifica la normativa sulla privacy e scatena il malcontento generale, Google plus fa tremare i suoi più grandi rivali raggiungendo ben 500 milioni di utenti iscritti. Un numero che può sembrare quasi irrilevante se paragonato al miliardo della creatura Zuckerberghiana, ma che si fa largo tra le altrettante 500 piume dei twitteri on line. Ad allarmare i colossi...<span class="path-read-more"><a class="more-link" href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/12/11/ultime-news-dal-mondo-dei-social-network/" title="Ultime news dal mondo dei social network.">  Leggi tutto &#8594; </a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre <strong>Facebook</strong> modifica la normativa sulla privacy e scatena il malcontento generale, <strong>Google plus</strong> fa tremare i suoi più grandi rivali raggiungendo ben <strong>500 milioni di utenti iscritti</strong>. Un numero che può sembrare quasi irrilevante se paragonato al miliardo della creatura <em>Zuckerberghiana</em>, ma che si fa largo tra le altrettante 500 piume dei twitteri on line.</p>
<p>Ad allarmare i colossi sono soprattutto le consistenti novità di Big G che incuriosiscono sempre più navigatori e attirano iscritti in continuazione. L’ultimo regalo dell’anno, ben posizionato sotto l’albero dei social, comprende le <strong>communities</strong>: niente di più e niente di meno dei gruppi Facebook trasportati sul G+. Pubbliche o private che siano, l’utilità delle comunità sociali di casa Google è ampio come il potenziale attrattivo che esercita sui fan di brand, i membri delle associazioni, e via così.</p>
<p><a href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/google-plus-photo-community.jpg"><img class="alignnone size-path-slider-thumbnail wp-image-2054" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/google-plus-photo-community-660x300.jpg" alt="le community di Google Plus" width="600" height="272" /></a></p>
<p>Rumoreggiano nel contempo cinguettii dell’altro mondo: chi vive in digitale è pronto ad accettare ogni santo giorno rivoluzioni incredibili, ma nessuno avrebbe scommesso un euro sulla veridicità del profilo <a title="pontifex" href="https://twitter.com/Pontifex_it" target="_blank"><strong>@pontifex</strong></a> su twitter. Nessuno, fino a quando il misfatto non è stato confermato dal diretto interessato. Milioni di fedeli sono accorsi al richiamo, ma resta la domanda se la strategia sia eticamente corretta nei confronti degli ideali della religione in questione. Se intesa come una mossa promozionale, si direbbe proprio di no; se pensata come un modo per avvicinarsi alla popolazione, sembrerebbe invece di sì. Fatto sta che le prediche del mondo dorato continuano a far più bene al turismo che ad altro.</p>
<p><a title="pontifex" href="https://twitter.com/Pontifex_it" target="_blank"><img class="alignnone size-path-slider-thumbnail wp-image-2055" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/pontifex-660x300.png" alt="il profilo del papa su twitter" width="600" height="272" /></a></p>
<p>Per concludere la lista del giorno, introduco <a title="crowdvoice" href="http://crowdvoice.org" target="_blank"><strong>CrowdVoice</strong></a>. Ebbene sì, anche i dissidenti hanno finalmente una piattaforma virtuale: <strong>la voce della folla</strong>, così si identifica il gruppo di ribelli che lotta per aggirare la censura dei regimi. Ottima notizia per i giornalisti, il portale, infatti, si prefigge soprattutto lo scopo di verificare le notizie divulgate nel mondo. Tantissimi i temi trattati: dall’ultima operazione di Israele a Gaza Pillar of Defense, alle frodi elettorali del Messico, alla censura cinese e lo sciopero dei minatori in Sudafrica.</p>
<p>Lascio la parola al Corriere della Sera che descrive nel dettaglio le funzionalità tecniche: «<em>la struttura di <strong>Crowdvoice</strong> ricorda quella di Pinterest, con un’home page composta da diverse board dalle quali è possibile accedere alle singole “voci”, e dove ogni voce è un movimento di protesta. Su ogni pagina  foto e video, catalogate e geolocalizzate. Ma anche dati statistici accurati sul numero di civili partecipanti e del numero di forze dell’ordine impiegati sul campo, sui deceduti dall’inizio delle proteste e persino sui luoghi di tortura dei civili localizzati. Per la Siria, ad esempio, è possibile consultaere oltre 16.000 video. CrowdVoice è stato creato da <a title="mideasty_youth" href="http://www.mideastyouth.com" target="_blank"><strong>Mideast Youth</strong></a>, un gruppo di attivisti arabi, che hanno portato avanti anche altri progetti tra cui <strong><a title="mideastunes" href="http://mideastunes.com" target="_blank">Mideast Tunes</a> </strong>e <a title="ahwaa" href="http://ahwaa.org" target="_blank"><strong>Ahwaa.org</strong></a>»</em>.</p>
<p><a href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/crowdvoice.png"><img class="alignnone size-path-slider-thumbnail wp-image-2056" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/crowdvoice-660x300.png" alt="crowdvoice la voce della folla" width="600" height="272" /></a></p>
<p>Cosa ne pensi delle ultime novità sociali? Il digitale rivoluzionerà ancora di più il mondo? Fino a che punto arriverà a condizionare la vita di tutti i giorni?</p>
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		<title>E-commerce in crescita: quanto e come acquistiamo on line?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2012 15:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Segalla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising online]]></category>
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		<description><![CDATA[Con il termine e-commerce (contrazione di electronic business, imprenditoria elettronica) si intendono tutte le attività e gli acquisti che si svolgono attraverso internet. Normalmente, il commercio elettronico coinvolge produttori che si affidano ad agenzie di marketing specializzate nel settore delle vendite on line che, a loro volta, si rivolgono ai consumatori. Nel nostro paese, l’e-commerce è arrivato in sordina facendosi...<span class="path-read-more"><a class="more-link" href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/12/06/e-commerce-in-crescita-quanto-e-come-acquistiamo-on-line/" title="E-commerce in crescita: quanto e come acquistiamo on line?">  Leggi tutto &#8594; </a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine <strong><em>e-commerce</em></strong> (contrazione di <em>electronic business</em>, <strong>imprenditoria elettronica</strong>) si intendono tutte le attività e gli acquisti che si svolgono attraverso internet. Normalmente, il commercio elettronico coinvolge produttori che si affidano ad agenzie di marketing specializzate nel settore delle vendite on line che, a loro volta, si rivolgono ai consumatori.</p>
<p>Nel nostro paese, l’<strong><em>e-commerce</em></strong> è arrivato in sordina facendosi spazio soprattutto tra i giovani, riscuotendo purtroppo poco successo rispetto a quanto rilevato nel resto del mondo. Tuttavia, negli ultimi anni la comodità e soprattutto l’utilità dello <strong>shopping on line</strong> sta recuperando terreno: si registra un incremento del 32,1% solo nello scorso anno e secondo le previsioni di eMarketer arriveremo a un altro bel 25,5% prima della fine del 2012.</p>
<p>Le prossime aspettative? Un aumento del 200% del trend di crescita dell’<strong><em>e-business</em></strong> italiano nei prossimi 5 anni con un fatturato complessivo delle vendite web di 24 miliardi di euro solo nel 2016. I dati dello studio qui sopra citato parlano chiaro: l’evoluzione tecnologica del popolo italiano è decisamente in ritardo, ma nonostante tutto ad acquistare su internet c’è un bel 38,5% di internauti. Percentuale che si stima dovrebbe sfiorare il 44% nel prossimo anno. Mentre da noi si spera nella metà delle volpi del web, nel Regno Unito si raggiunge quasi l’<em>en plein</em> con un 82%; anche la Germania ci batte su tutti i fronti, il loro 74,6% continua a crescere imperterrito.</p>
<p>Le evoluzioni parlano anche di <strong><em>social e-commerce</em></strong><em>:</em> la strategia di coinvolgere i consumatori e guidarli nell’acquisto tramite i <em>social network</em> riscuote successo in tutto il mondo. I portali in cui si acquista di più sono Amazon, LeGuide.com e naturalmente l’immancabile Apple. Nonostante l’incredulità di molte aziende – parlo soprattutto di piccole e medie imprese che spesso non investono budget in comunicazione – le attività <em>social</em> sono le più proficue. L’osservatorio del Politecnico di Milano conferma che oltre il 97% degli utenti Facebook che segue la fanpage di un brand acquista i prodotti o i servizi del marchio in questione anche off line.</p>
<p>Sembra quindi che le speranze di assistere al boom dell’e-commerce italiano continuino a crescere, anche se la maggior parte dei consumatori preferisce ancora la sicurezza dei punti vendita, al contrario degli utenti stranieri che prediligono lo shopping in rete.</p>
<p>Conferma la crescita un <strong>Report di ContactLab</strong> realizzato in collaborazione con <strong>Netcomm</strong> in cui si dimostra che il 94% dei cittadini residenti nel nostro paese visita i siti web delle aziende prima di usufruire dei loro servizi o acquistare i loro prodotti in negozio. Di questi, il 20% lo fa tramite i dispositivi <em>mobile</em>.</p>
<p>Secondo l’infografica di ContactLab che potete vedere qui sotto, il consumatore ideale e al passo con i nostri tempi è maschio, ha tra i 15 e i 24 anni e ha già acquistato più di 20 prodotti negli ultimi 3 mesi. Non sottovalutiamo, in ogni caso, quella fetta di popolazione che comprende famiglie e anziani: se e quando sarà possibile fare la spesa on line in tutta Italia, loro saranno i primi ad approfittare del servizio.</p>
<p>Tu preferisci acquistare sul web o direttamente in negozio con l’aiuto di un esperto?</p>
<p><a href="http://www.contactlab.com/ecommerce-in-italia"><img src="http://www.contactlab.com/images/infografica/INFOGRAFICA_E-Commerce_Report_2012_IT_small.jpg" alt="" border="0" /></a><br />
<a href="http://www.contactlab.com/ecommerce-in-italia"> Gli italiani e l’e-commerce</a> &#8211; Infografica realizzata da <a href="http://www.contactlab.it">ContactLab email marketing</a></p>
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		<title>Social network d’Italia. L’Italia s’è desta?</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 14:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Segalla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Social network]]></category>
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		<category><![CDATA[italia e social network]]></category>
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		<category><![CDATA[social network italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i colossi internazionali della rete, anche in Italia si fanno strada piccoli social network locali che, a quanto pare, secondo uno studio del Sole 24 Ore, sono frequentati da ben il 45% degli internauti del nostro paese. Classificata tra i primi posti del social engagement, nonostante tutto, l’Italia è ancora considerata l’incubatrice ideale delle idee esplosive e dei grandi...<span class="path-read-more"><a class="more-link" href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/12/04/social-network-ditalia-litalia-se-desta/" title="Social network d’Italia. L’Italia s’è desta?">  Leggi tutto &#8594; </a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i colossi internazionali della rete, anche in Italia si fanno strada piccoli <em>social network</em> locali che, a quanto pare, secondo uno studio del Sole 24 Ore, sono frequentati da ben il 45% degli internauti del nostro paese. Classificata tra i primi posti del <em>social engagement</em>, nonostante tutto, l’Italia è ancora considerata l’incubatrice ideale delle idee esplosive e dei grandi talenti.</p>
<p>A confermarlo progetti come <a title="duespaghi" href="http://www.2spaghi.it" target="_blank"><strong>DueSpaghi</strong></a>, la piattaforma completamente dedicata alle recensioni dei ristoranti che per prima ha lanciato i servizi di prenotazione on line made in Italy. Creata da Marco Palazzo e Stefano Massimino, il <em>social</em> alla mediterranea continua a registrare pareri favorevoli, da sei anni a questa parte, e non sembra intenzionata a fermarsi.</p>
<p><a title="due_spaghi" href="http://www.2spaghi.it" target="_blank"><img class="alignnone size-path-slider-thumbnail wp-image-2043" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/duespaghi-660x300.png" alt="" width="600" height="272" /></a></p>
<p>Anche <a title="vinix" href="https://www.vinix.com" target="_blank"><strong>Vinix</strong></a> non è da meno: dove vive la cultura per il buon cibo, vige la passione per il buon vino. L’enoteca virtuale è nata nel 2007 da un’idea di Filippo Ronco e oggi connette migliaia d’iscritti anche tra aziende vinicole e olivicole. Nella <em>top list</em> dei <em>social</em> nazionali più famosi si posizionano anche <a title="frestyl" href="https://frestyl.com" target="_blank"><strong>Frestyl</strong></a>, per chi ama la musica dal vivo e vuole essere sempre aggiornato sugli eventi organizzati nelle proprie vicinanze, e <a title="cityglance" href="http://www.cityglance.it" target="_blank"><strong>CityGlance</strong></a>, attualmente in fase <em><strong>beta family</strong></em>, che consente a chi è incline ai colpi di fulmine di rintracciare i compagni di viaggio metropolitani di cui non conoscono l’identità. Un po&#8217; inquietante, ma comunque interessante.</p>
<p><a title="vinix" href="https://www.vinix.com" target="_blank"><img class="alignnone size-path-slider-thumbnail wp-image-2044" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/vinix-660x300.png" alt="" width="600" height="272" /></a></p>
<p><a title="jobberone" href="https://jobberone.com/login" target="_blank"><strong>Jobberone</strong></a>, invece, firmato da due fratelli bresciani alla ricerca di manodopera per il loro albergo sul lago di Garda, è una community dedicata alla ricerca e all&#8217;offerta di lavoro. Una delle tante soluzioni azzeccate per far fronte alle difficoltà attuali.<br />
Per i lettori più accaniti è nato <a title="zazie" href="https://zazie.it" target="_blank"><strong>Zazie</strong></a>, una libreria virtuale in cui condividere le proprie letture con amici e conoscenti; mentre <a title="fubles" href="http://www.fubles.com" target="_blank"><strong>Fubles</strong></a>, messo on line dal trentunenne Mirko Trasciatti, fa la gioia degli amanti del pallone.</p>
<p><a href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/zazie.png"><img class="alignnone size-path-slider-thumbnail wp-image-2045" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/zazie-660x300.png" alt="" width="600" height="272" /></a></p>
<p>Sembra, dunque, che le piattaforme di successo nascano da vere e proprie esigenze che mutano assieme allo stile di vita e ai bisogni sociali delle nuove generazioni. Anche se, in un certo senso, sono forse le piattaforme stesse a creare e modificare le nostre esigenze attuali. Prepariamoci a vivere nel robotizzato mondo di Asimov, insomma, se non ci stiamo già vivendo.</p>
<p>Conosci già i <em>social network</em> citati e vuoi segnalarne altri? Lascia un commento qui sotto oppure scrivici per ricevere informazioni dettagliate.</p>
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		<title>L’article marketing nelle strategie di comunicazione on line.</title>
		<link>http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/11/29/larticle-marketing-nelle-strategie-di-comunicazione-on-line/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 14:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Segalla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising online]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra gli accorgimenti da considerare per accrescere la brand awareness e migliorare la brand reputation di un marchio, si propongono spesso attività di article marketing da collegare a blog o a veri e propri magazine da sfogliare on line. Ma in cosa consiste questo lavoro? e in che modo un blog può portare beneficio a un’azienda? Prima di tutto, specifichiamo...<span class="path-read-more"><a class="more-link" href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/11/29/larticle-marketing-nelle-strategie-di-comunicazione-on-line/" title="L’article marketing nelle strategie di comunicazione on line.">  Leggi tutto &#8594; </a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tra gli accorgimenti da considerare per accrescere la <em>brand awareness</em> e migliorare la <em>brand reputation</em> di un marchio, si propongono spesso attività di <em><strong>article marketing</strong></em> da collegare a blog o a veri e propri <em>magazine</em> da sfogliare on line. Ma in cosa consiste questo lavoro? e in che modo un blog può portare beneficio a un’azienda?</p>
<p><a href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/marketing-articles.jpg"><img class="alignnone size-path-slider-thumbnail wp-image-2040" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/marketing-articles-660x300.jpg" alt="article marketing" width="600" height="272" /></a></p>
<p>Prima di tutto, specifichiamo che per avere risultati da questo approccio strategico è necessario affidarsi a dei blogger, possibilmente copywriter che conoscano le basi del SEO e che sappiano destreggiarsi con tranquillità su tutti i <em>social network</em> e le piattaforme più attuali. Non aspettatevi feedback positivi se non investite nei professionisti giusti che sappiano scrivere correttamente, individuare le notizie e, prima di tutto, programmare un progetto editoriale in cui stabilire tono, stile, argomenti da trattare, target, tempistiche e obiettivi del lavoro generale.</p>
<p>Un esempio concreto lo avete a portata di mano: <strong>Mondo Seo</strong> ha investito un budget per la stesura di articoli inediti che trattano argomenti affini all’ambito professionale di <strong>Ads Network</strong> e che possono essere utili ad aziende, ma anche a professionisti, competitor o semplici curiosi. Grazie alla pubblicazione costante di post, il sito conquista una notevole visibilità sui motori di ricerca e, di conseguenza, raggiunge un numero illimitato di potenziali clienti.</p>
<p>Ma non basta scrivere e pubblicare con costanza per conquistare risultati quanto meno discreti. La parte più importante della strategia si basa sulla qualità dei contenuti, sulle notizie trattate e sullo stile di scrittura adottato. Parlare di argomenti di nicchia può essere un modo per posizionare un blog nel marasma del web, ma non servirà a farvi emergere. Per capire gli argomenti che interessano maggiormente i vostri lettori è quindi fondamentale monitorare le statistiche delle visite e aiutarsi con Google Analytics.</p>
<p>Non basta di certo un post per introdurre le regole principali della buona scrittura, quindi mi limito semplicemente a ricordare l’importanza della scorrevolezza delle frasi, della semplicità dei contenuti e della correttezza grammaticale. Da non sottovalutare, le tag e le categorie: assegnare le <strong>keyword</strong> giuste ai propri articoli può fare la differenza e aiutarvi a intercettare un numero notevole di visitatori attraverso i motori di ricerca. Ma attenzione,<strong> Google</strong> è uno strumento a dir poco intelligente e premia soprattutto sincerità e utilità dei contenuti. Quindi serve a poco attribuire tag molto ricercate che però non si adattano agli argomenti trattati nei post; paradossalmente, questo trucchetto che apparentemente può farvi aumentare le visite di un blog vi farà finire nella <strong>lista nera di Big G</strong> e, di conseguenza, scomparire dai risultati.</p>
<p>Jacques Séguéla – il padre di tutti i pubblicitari che si rispettano – introduceva l’argomento già nei primi anni ’90, anche se ovviamente con termini diversi: non basta promettere per soddisfare i clienti. Allo stesso modo, non basta illudere i lettori con tag e titoli fuorvianti per fargli apprezzare qualsiasi articolo.</p>
<p>Nei prossimi post, altri dettagli utili per sfruttare correttamente le strategie di <em>article marketing</em>. Voi come gestite i vostri blog? affidate i testi a dei professionisti o vi cimentate in prima persona?</p>
<h5>Altre parole chiavi con cui l'articolo è stato trovato:</h5><ul><li>libri su larticle marketing (1)</li></ul>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Firefox introduce le social API per la nuova versione del browser libero.</title>
		<link>http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/11/27/firefox-introduce-le-social-api-sulla-nuova-versione-del-browser-libero/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 12:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Segalla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa, Mozilla ha annunciato il rilascio dell’innovativa social API di Facebook per Firefox. Il nuovo componente aggiuntivo del browser open source permetterà di tenere costantemente sotto controllo la nostra vita sociale, a prescindere dal sito o dalla pagina web in cui stiamo navigando. Per installare Facebook Messenger (che non ha niente a che vedere con il Messenger di...<span class="path-read-more"><a class="more-link" href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/11/27/firefox-introduce-le-social-api-sulla-nuova-versione-del-browser-libero/" title="Firefox introduce le social API per la nuova versione del browser libero.">  Leggi tutto &#8594; </a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa, Mozilla ha annunciato il rilascio dell’innovativa social API di Facebook per Firefox. Il nuovo componente aggiuntivo del <em>browser open source</em> permetterà di tenere costantemente sotto controllo la nostra vita sociale, a prescindere dal sito o dalla pagina web in cui stiamo navigando.</p>
<p><a href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/firefox_facebook.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2038" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/firefox_facebook.png" alt="social api di facebook per firefox" width="1437" height="841" /></a></p>
<p>Per installare <strong>Facebook Messenger</strong> (che non ha niente a che vedere con il Messenger di Microsoft) basta scaricare la <a title="firefox_download" href="http://www.mozilla.org/en-US/firefox/new/" target="_blank"><strong>versione più recente</strong></a> di Firefox, avviarla, visitare la <a title="facebook_messenger" href="https://www.facebook.com/about/messenger-for-firefox" target="_blank"><strong>pagina dedicata</strong></a> all’applicazione e fare click su attiva. In men che non si dica, sulla parte alta della barra di navigazione comparirà il classico menu di Facebook, con tanto di sezioni “amici”, “messaggi”, “notizie” e naturalmente, estesa, ma non invasiva, la <em>chat live</em> con la lista di tutti i nostri contatti e delle loro attività.</p>
<p>Introduco una parentesi per i più attenti alla <em>privacy</em> che si staranno già chiedendo se l’applicazione registra tutte le mosse on line e ci ruba i dettagli della nostra vita privata; di seguito, le rassicuranti notizie della sala stampa Mozilla: <em>“la Social API di Firefox è pensata per mantenere più facilmente i contatti con il mondo, ma non influisce sulle impostazioni di privacy né permette ai siti social di vedere cosa si sta facendo sul web, a meno che non si decida di condividerlo”. </em></p>
<p>Il vice presidente di Firefox Engineering, <strong>Johnathan Nightingale</strong>, annuncia l’innovazione come un cambiamento della filosofia aziendale frutto di studi approfonditi sui comportamenti dei navigatori che, dai risultati emersi, sembrano essere costantemente connessi ai <em>social network</em>. Se intervistiamo i bambini – ma anche gli adolescenti – sull’uso del computer, la maggior parte di loro intende “Facebook” come unico canale di riferimento per ricerche, divertimento, tempo libero, ma anche per studi e approfondimenti scolastici. Un dato sconcertante se proviamo a catapultarci ad ampie vedute nel futuro e a immaginare i comportamenti e gli stili di vita delle prossime generazioni.</p>
<p>La prima <em>social</em> api è stata dedicata a Facebook, ma presto – assicura Nightingale – saranno disponibili nuove versioni che supportano gli altri <em>network</em>. Una manna per i <em>social media </em><em>specialist</em> che fino ad ora, per gestire i numerosi account senza spendere e spandere in programmi più o meno utili, dovevano arrendersi all’idea di spostarsi il più velocemente possibile tra una finestra e l’altra, talvolta rendendo le cose difficili anche ai computer più prestanti.</p>
<p>Il nuovo Firefox, insomma, oltre a facilitare tecnicamente l’esperienza d’uso dei suoi utenti, mira a diventare qualcosa di più di un semplice strumento di navigazione: un vero e proprio mezzo di comunicazione.</p>
<p>Ce la farà il nostro <em>browser</em> libero a rivoluzionare la sua natura? Tu cosa ne pensi, hai già installato <strong>Facebook Messanger</strong>?</p>
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		<item>
		<title>Social marketing, gestire la brand reputation on line.</title>
		<link>http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/11/22/social-marketing-gestire-la-brand-reputation-on-line/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 10:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Segalla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social media stategy]]></category>

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		<description><![CDATA[Fanno parte della “social media stategy” tutte quelle attività volte a promuovere brand, prodotti, aziende o singoli professionisti attraverso i social network più utilizzati in un determinato paese. Il web marketing inizia da Facebook, senza eccezioni; a differenza di twitter e Google +, consigliati solo a determinati utenti per raggiungere altrettanti determinati obiettivi, la vetrina del social più famoso al...<span class="path-read-more"><a class="more-link" href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/11/22/social-marketing-gestire-la-brand-reputation-on-line/" title="Social marketing, gestire la brand reputation on line.">  Leggi tutto &#8594; </a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fanno parte della <strong><em>“social media stategy”</em></strong> tutte quelle attività volte a promuovere brand, prodotti, aziende o singoli professionisti attraverso i <em>social network</em> più utilizzati in un determinato paese. Il <em><strong>web marketing</strong> </em>inizia da Facebook, senza eccezioni; a differenza di twitter e Google +, consigliati solo a determinati utenti per raggiungere altrettanti determinati obiettivi, la vetrina del <em>social</em> più famoso al mondo si presta a garantire un’ottima visibilità a tutti, nonché ad assicurare una presenza costante tra i primi risultati dei motori di ricerca.</p>
<p><img class="wp-image-2031 alignnone" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/social-network1.jpg" alt="" width="350" height="215" /></p>
<p>A dispetto del risparmio aziendale – che spesso e volentieri caratterizza risultati di dubbia qualità – è la figura del <strong><em>social media strategist</em></strong> la più consigliata a cui affidare la comunicazione di un qualsiasi profilo sui <em>network sociali</em>. Niente segretarie, assistenti o stagisti allo sbaraglio che si improvvisano esperti digitali: diffidate dalle imitazioni, esigete sempre e solo professionisti preparati. Qui non si parla di apparire sul giornalino del paese, ma di mettere il proprio lavoro alla mercé del mondo intero. Non aspettatevi grandi risultati con pochi investimenti e tantomeno interazioni, aumento delle vendite e operazioni miracolose per salvare la vostra azienda senza fare i giusti investimenti.</p>
<p>Stabilito che “a oguno il proprio mestiere, tanto più ai comunicatori”, cosa serve a ogni azienda che si rispetti per costruirsi una presenza dignitosa on line? Parto dalle basi che – sembra impossibile – sono sempre le prime ad essere sottovalutate:</p>
<ul>
</ul>
<ul>
<li><strong>logo e immagine coordinata.</strong><br />
Se questi elementi sono discordanti tra loro, vecchi, superati e poco adatti a sfruttare le piccole dimensioni delle favicon attuali, puntare sulla <em>“brand awareness visiva”</em> sarà impossibile, se non addirittura contro producente. Quindi, nel caso in cui non fosse possibile dare il via ad un restyling completo si dovrà puntare soprattutto sulla qualità e l’esclusività dei contenuti da divulgare nella rete. In sostanza, investite in un buon copywriter;</li>
</ul>
<ul>
</ul>
<ul>
<li><strong>immagini ad alta risoluzione.  </strong><br />
Suvvia, risparmiare è bene, ma non sulle noccioline. Un buon archivio di immagini ad alta qualità per la copertina della vostra fanpage farà incuriosire i lettori, invece di farli scappare a gambe levate davanti a quello che può sembrare spam o patchwork da clip art. Anche le migliori banche immagini mettono a disposizione sconti e abbonamenti alla portata di chiunque;</li>
</ul>
<ul>
</ul>
<ul>
<li><strong>i contenuti. </strong><br />
Inutile imitare i grandi marchi o fare copia incolla degli aggiornamenti delle altre pagine: nessuno di questi trucchetti vi garantirà fama e gloria. I contenuti devono essere frutto di uno studio aziendale che determina prima di tutto target, obiettivi, stile e tono da adottare. Definita la parte del lavoro più consistente, si passa a una vera e propria valutazione dei competitor, a una ricerca del settore di appartenenza del brand da pubblicizzare e, infine, alla conquista vera e propria delle notizie da elaborare o divulgare. Tutto questo richiede tempo, impegno e costanza. Ecco perché è bene affidare il tutto a una persona preparata, capace di seguire la comunicazione in ogni momento;</li>
</ul>
<ul>
</ul>
<ul>
</ul>
<ul>
<li><strong>blog sì, blog no.  </strong><br />
Molti imprenditori rincorrono il sogno nel cassetto di aprire un blog, nella speranza che questo aiuti a far decollare magicamente la propria azienda attirando migliaia di lettori. In realtà, molti di loro progettano solo per sentito dire e non hanno un’idea chiara di quel che è un blog e dell’impegno che necessita la stesura di un post coinvolgente. Anche questo caso prevede tempo, impegno e costanza; oltre che la stesura di un buon progetto editoriale iniziale. Meglio ancora se il tutto è allineato a una strategia di comunicazione generale che determina in che modo, con chi e con quali tempistiche ogni contenuto sarà condiviso on line;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
</ul>
<ul>
<li><strong>identità private o identità violate?  </strong><br />
Parliamoci chiaro: la <strong><em>privacy</em></strong> non esiste più da molto tempo, ma non per questo dobbiamo far sapere a tutti che sabato pomeriggio abbiamo comprato mutandine rosa a tutto spiano. Capite bene che se la notizia parte da un’adolescente allo sbando, non può creare grande confusione se non tra i suoi coetanei. Ma se a comparire tra i risultati di “cerco ragazza per&#8230; ” di Badoo è il CEO di Coca Cola, o il medico più chiacchierato del paese, o ancora il nostro caro primo cittadino, la questione si fa più complicata. Dunque, una volta che avete scelto un social media strategist per la promuovere le vostre attività professionali, ricordatevi di affidargli anche i vostri account personali e di discutere insieme ogni aggiornamento che intendete pubblicare.</li>
</ul>
<p>Per oggi mi fermo qui, nei prossimi post continuerò a dare consigli e ad analizzare casistiche particolari sulla comunicazione aziendale. Adesso ditemi la vostra, io ho parlato fin troppo, come gestite le vostre comunicazioni professionali e sociali? Vi affidate a degli esperti del settore o rischiate in prima persona?</p>
<h5>Altre parole chiavi con cui l'articolo è stato trovato:</h5><ul><li>come funziona marketing online (1)</li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pinterest: business account e secret boards.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 07:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Segalla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[secret boards Pinterest]]></category>
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		<description><![CDATA[E finalmente è arrivato anche per Pinterest il tanto atteso momento di lanciare profili e servizi dedicati esclusivamente alle aziende. Vediamo insieme le grandi opportunità che ci riserva oggi il social network più veloce del mondo – perché, ricordiamolo, Pinterest è l’unico servizio on line della storia ad aver raggiunto ben 12 milioni di iscritti in soli 9 mesi. La...<span class="path-read-more"><a class="more-link" href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/11/21/pinterest-business-account-e-secret-boards/" title="Pinterest: business account e secret boards.">  Leggi tutto &#8594; </a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E finalmente è arrivato anche per <strong>Pinterest</strong> il tanto atteso momento di lanciare profili e servizi dedicati esclusivamente alle aziende. Vediamo insieme le grandi opportunità che ci riserva oggi il <em>social network</em> più veloce del mondo – perché, ricordiamolo, Pinterest è l’unico servizio on line della storia ad aver raggiunto ben 12 milioni di iscritti in soli 9 mesi.</p>
<p><a href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/pinterest-for-business.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2026" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/pinterest-for-business.jpg" alt="" width="620" height="350" /></a></p>
<p>La <strong>nuova sezione business</strong> prepara il velocissimo <em>social</em> a competere una volta e per tutte con Facebook e Fancy. A dare un valore aggiunto alla novità sono gli strumenti pensati per i web master, i social media strategist e tutti coloro che ogni giorno devono interfacciarsi con centinaia di account per farli arrivare al successo. <em>Case studies, best practice,</em> documenti, ricerche, esempi di comunicazione; sono solo alcuni dei materiali messi a disposizione dei profili aziendali per aiutarli a interagire con il mezzo, ma soprattutto con le persone, nel modo migliore.</p>
<p><a href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/Schermata-2012-11-21-alle-01.44.38.png"><img class="alignnone size-path-slider-thumbnail wp-image-2027" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/Schermata-2012-11-21-alle-01.44.38-660x300.png" alt="" width="600" height="272" /></a></p>
<p>Ma cosa cambia, nel concreto, il nuovo profilo aziendale? Come può aiutare un’azienda a dare il meglio di se stessa? Qui sotto, un elenco dei motivi per cui è utile approcciarsi alla novità:</p>
<ul>
<li>i profili già esistenti, registrati con un nome aziendale, possono essere convertiti direttamente dal sistema. Non ci sarà quindi nessuna perdita di dati, <em>follower</em> e documenti già precedente caricati e conquistati;</li>
<li>come accade per la registrazione su Google Maps, anche in questo caso sarà possibile verificare, attraverso varie procedure, che l’azienda registrata sia effettivamente proprietaria del sito linkato nel profilo che ha richiesto la conversione in <em>business account</em>. Questo permette di evitare ai non autorizzati di creare account falsi e soprattutto di indicizzare solo il profilo ufficiale nei motori di ricerca;</li>
<li>una serie di <em>button</em> (<em>pin it, follow&#8230;</em> ) e <em>widget (profile board</em>) saranno disponibili sin da subito per aumentare l’<em>engagement</em> e il traffico verso il sito proprietario del profilo;</li>
<li>da non sottovalutare, gli aggiornamenti e le novità riservati ai soli <em>account business</em> che danno un valore aggiunto all’intero <em>social</em> trasformandolo in un &#8220;<em>magazine</em>&#8221; professionale pieno zeppo di notizie utili.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/creare-board-privata.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2028" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/creare-board-privata.jpg" alt="" width="500" height="392" /></a></p>
<p>Con circa <strong>26 milioni di visitatori unici al mese</strong>, Pinterest ha lanciato le novità in concomitanza con il periodo natalizio proprio per facilitare il processo della sua lenta trasformazione da <em>social network</em> in <em>social commerce</em>, senza tuttavia trascurare i profili personali: l’altro importante cambiamento introdotto in questi ultimi giorni, infatti, sono le <strong><em>secret boards. </em></strong>“Raccolte” segrete che non vengono svelate al pubblico finché l’amministratore non decide di farlo. Un po‘ come accade per i regali di Natale. Aspettiamoci presto, dunque, un sovraffollamento di strenne, regali e dolcetti natalizi anche sul nostro <em>“visual-social”</em>.</p>
<p>Tu come stai usando, o come userai, le innovazioni introdotte su Pinterest in queste ultime settimane?</p>
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		<title>Come incrementare il posizionamento nella classifica del traffico di Alexa in 18 semplici passaggi</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 13:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano Di Stasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alexa]]></category>
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		<description><![CDATA[La classifica di Alexa è di un sistema di valutazione che ti tiene aggiornato sul numero di visitatori che hanno accesso al tuo sito web. Tutto ciò di cui hai bisogno è installare la toolbar di Alexa sul tuo sito web. Puoi trovare ulteriori informazioni a riguardo se cerchi la definizione di “Alexa Traffic Rank”. La toolbar di Alexa raccoglie...<span class="path-read-more"><a class="more-link" href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/2012/11/16/come-incremenare-il-posizionamento-nella-classifica-del-traffico-di-alexa-in-18-semplici-passaggi/" title="Come incrementare il posizionamento nella classifica del traffico di Alexa in 18 semplici passaggi">  Leggi tutto &#8594; </a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La classifica di Alexa è </strong>di un sistema di valutazione che ti tiene aggiornato sul numero di visitatori che hanno accesso al tuo sito web. Tutto ciò di cui hai bisogno è installare la <a title="Toolbar Alexa" href="http://www.alexa.com/toolbar" target="_blank">toolbar di Alexa </a>sul tuo sito web. Puoi trovare ulteriori informazioni a riguardo se cerchi la definizione di “Alexa Traffic Rank”.</p>
<p>La toolbar di Alexa raccoglie i dati per tre mesi e ti fornisce il numero di pagine del sito web utilizzate e visitate su base giornaliera.</p>
<p>Ciò riflette sia il numero di utenti di quel particolare sito che il numero di pagine visitate. Quindi, calcolando il tutto con un semplice metodo matematico, il sito viene classificato.</p>
<p><strong>Perché aumentare il posizionamento nella classifica di Alexa?</strong><br />
La classifica di Alexa viene utilizzata dalla maggior parte dei webmaster, pubblicitari e professionisti come mezzo per valutare il valore del tuo blog o sito web. In parole povere, quando si tratta di trattare per i prezzi delle pubblicità, Alexa ti pone in una posizione migliore per mercanteggiare.</p>
<p>Uno dei problemi segnalati più spesso dagli utenti è che i metodi di classificazione dei siti utilizzati da Alexa sono imprecisi ed a volte superficiali. Ha la tendenza a mostrare la gerarchia così come risulta dalle visite della vasta audience di webmaster e/o tecnici. La ragione ciò potrebbe essere che la maggior parte dei professionisti ha la toolbar di Alexa installata sul proprio sito web, mentre gli utenti comuni non ne sono al corrente. Inoltre molti hanno notato che Alexa, come metodo di misurazione della portata, traffico e potenziale di un sito web, è altamente inaccurato.</p>
<p>E’ un dato di fatto che viviamo le nostre vite in un mondo imperfetto dove molte cose non ricadono sotto logica. Alexa, senza dubbio, potrebbe a volte sembrare assurda e tuttavia viene tenuta in alta considerazione dai webmaster e dai pubblicitari, in pratica il suo scopo finela e principale.</p>
<p>In un periodo di tempo molto breve Alexa si è guadagnato un’alta stima da parte dei provider.</p>
<p><a href="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/incrementare-posizionamento-alexa.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2022" title="incrementare posizionamento alexa" src="http://www.mondo-seo.com/blog-seo/wp-content/uploads/incrementare-posizionamento-alexa.png" alt="" width="350" height="350" /></a></p>
<p><strong>Cominciare ad utilizzare Alexa</strong><br />
Ci sono due semplici metodi per cominciare con Alexa. Se utilizzi internet Explorer, visita la pagina di Alexa e scarica la toolbar. Se invece usi Firefox, scarica l’estensione SearchStatus che mostra il posizionamento di Alexa Rank, Google PageRank ed altre utili funzionalità..</p>
<p>A tal riguardo, è caldamente consigliato l’utilizzo di Firefox con SearchStatus.</p>
<p>E’ possibile alterare o manovrare la classificazione su Alexa? Ci sono alcuni espedienti che permettono di allocare un sito dalle milionesime posizioni sù fino al livello delle decine di migliaia, ma portarlo al di sopra dei 10.000 o i 1000 è un processo significativamente più difficile a causa dell’aspra competizione tra i siti web.</p>
<p>Ci sono alcuni che assicurano con sicurezza che non esistono modi provati per manipolare Alexa, mentre altri hanno dichiarato che le visite auto-effettuate e gli script funzionano fino ad un certo punto.</p>
<p>Non può essere affermato con certezza che le visite auto-effettuate o altri metodi artificiali possano avere gli stessi risultati per tutti i blog.</p>
<p>Potete provare i consigli in basso per verificare personalmente la possibilità di aumentare il posizionamento su Alexa.</p>
<p><strong>18 consigli per aumentare il vostro posizionamento su Alexa</strong><br />
I seguenti consigli derivano delle esperienze coronate da successo di diversi webmaster utenti di Alexa.</p>
<p>Lavorare con tali consigli dipende molto dall’efficacia con i quali li metti in atto. Tuttavia, è altamente consigliabile migliorare la qualità dei contenuti delle tue pagine così da attrarre automaticamente nuovo traffico. E’ un metodo migliore, anche se leggermente più impegnativo, che aumentare artificialmente il posizionamento su Alexa.</p>
<p>Dovresti dedicare la maggior parte dei tuoi sforzi nell’aumentare tradizionalmente il numero di utenze allo stesso tempo dell’implementazione di uno o più dei seguenti consigli.</p>
<ol start="1">
<li>Il passo più importante è l’installazione della toolbar di Alexa o dell’estensione SearchStatus di Firefox e l’impostazione del tuo sito web come homepage.</li>
<li>Persuadi altri amici ad utilizzare la toolbar di Alexa. Ciò comprende amici, altri webmaster e visitatori del sito/blog. Assicurati di mettere dei link alla spiegazione completa di Alexa riguardo la toolbar ed il sistema di tracciatura così che i tuoi lettori sappiano cosa sia necessario per installare la toolbar o l’estensione.</li>
<li>Se lavori in un ufficio o sei proprietario di un’azienda, installa la toolbar di Alexa o l’estensione SS di Firefox su tutti computer ed imposta il tuo sito web come homepage per tutti i browser. Potrebbe essere utile notare che tale metodo funziona solo quando gli IP usati sono differenti o dinamici.</li>
<li>Chiedi ai tuoi amici di recensire e valutare il tuo profilo su Alexa. Ciò potrebbe in qualche modo aiutare a migliorare il tuo posizionamento.</li>
<li>Scrivi riguardo Alexa sul tuo sito o blog. I webmaster ed i blogger amano conoscere nuovi metodi per aumentare il loro posizionamento su Alexa. Creeranno link alla tua pagina e ti procureranno traffico mirato (ossia visitatori con la toolbar già installata). Ciò avrà un effetto progressivo sul tuo posizionamento su Alexa.</li>
<li>Crea un widget per la classifica di Alexa sul tuo sito web. Così facendo riceverai un buon numero di click ogni giorno, ed ogni click conta come visita anche se il visitatore non ha la toolbar installata.</li>
<li>Insrerisci la tua URL sui forum di webmaster. I webmaster di solito hanno la toolbar installata. Così facendo visiteranno la tua pagina ed offriranno delle opinioni utili. Questo è anche un buon metodo per contribuire alla comunità se avete degli articoli utili da condividere con gli altri.</li>
<li>Scrivi del contenuto che sia associato ai webmaster. Ciò ricade nella categoria del domaining e dell’ottimizzazione dei motori di ricerca, due campi nei quali la maggior parte dei webmaster avranno la toolbar di Alexa installata. Promuovi i tuoi contenuti sui siti di social network e sui forum di webmaster.</li>
<li>Utilizza MySpace(anche se questo metodo è leggermente ambiguo), quindi non è raccomandato a meno che non sei davvero interessato nell’aumentare il posizionamento di Alexa in modo artificiale. Usa foto o banner visivamente attraenti e linkali alla tua URL di Alexa. Ciò sarà più efficace se il tuo sito web ha del contenuto che abbia rilevanza per l’utenza di MySpace.</li>
<li>Utilizza i reindirizzamenti di Alexa all’URL del tuo sito web. Utilizza questo:<br />
http://redirect.alexa.com/redirect?www.mondo-seo.com . Sostituisci mondo-seo.com con l’URL del tuo sito web. Lascia questo URL reindirizzato nei commenti ai blog e nelle firme dei forum. Questo reindirizzamento conterà come indirizzo IP unico una volta al giorno, pertanto cliccarci ripetutamente non è d’aiuto. Non esistono prove ufficiali che i reindirizzamenti influenzino positivamente il vostro posto nella classifica di Alexa, quindi utilizzateli on riserva.</li>
<li>Posta nei siti di social network o forum asiatici. Alcuni webmaster sostengono che gli utenti internet estremo orientali siano dei grandi fan della toolbar di Alexa, a giudicare dalla presenza di diversi siti web asiatici nella sua Top 500. Questo metodo è consigliato solamente se hai del tempo e la competenza per metterlo in atto.</li>
<li>Genera una sezione di strumenti per webmaster sul tuo sito. Ciò li spingerà a tornare sul sito per avere accesso a tali strumenti.</li>
<li>Utilizza operazioni Pay-per-Click. Comprare pubblicità sui motori di ricerca come Google o Exact Seek aiuterà a procurare traffico. Ciò è doppiamente utile quando la tua inserzione pubblicitaria è utile ai webmaster.</li>
<li>Prova le visite automatiche di Alexa. Esse funzionano molto bene per siti nuovi che hanno un posizionamento molto basso. Tuttavia, potrebbero esserci dei problemi se provi ad utilizzare le visite automatiche insieme ad annunci contestuali come Adsense. Inoltre, tale metodo non è efficace sul lungo termine, pertanto ti consiglio di utilizzarlo con riserva.</li>
<li>Crea una categoria di Alexa sul blog ed utilizzala per includere articoli o novità riguardo Alexa. Ciò funge da risorsa facilmente accessibile per i webmaster o visitatori casuali e ti aiutano a migliorare il tuo posizionamento nei motori di ricerca.</li>
<li>Ottimizza i post più popolari. Ne hai uno in particolare che riceve del traffico consistente da parte dei motori di ricerca? Includi un widget/grafico alla fine del post, un link al post su Alexa o utilizza il reindirizzamento di Alexa ai tuoi link interni.</li>
<li>Compra banner e link per il traffico dai forum e siti web di webmaster. Un annuncio pubblicitario appariscente e ben esposto porterà un sacco di traffico di webmaster al tuo sito web, il che può aumentare il posizionamento in modo significativo.</li>
<li>(Scherzando)&#8230; Paga dei proprietari di internet café per installare la toolbar di Alexa ed impostare il tuo sito web come homepage su tutti i loro computer. Questo metodo potrebbe risultare di difficile attuazione e non è fattibile per la maggior parte delle persone. Alcuni sostengono che funzioni, e ciò è la sola ragione per includerlo nella lista dei consigli per migliorare il Rank d Alexa.</li>
</ol>
<p>Ed il tuo sito in che posizione di Alexa si trova? Prova i nostri consigli e facci sapere! Buon lavoro!</p>
<h5>Altre parole chiavi con cui l'articolo è stato trovato:</h5><ul><li>alexa come funziona (1)</li><li>come intallare alexa toolbar (1)</li><li>la classifica di alexa tiene conto dei visitatori unci (1)</li><li>manipolare alexa (1)</li><li>modi per aumentare alexa rank (1)</li><li>posizionamento alexa (1)</li><li>traffico alexa da facebook (1)</li><li>valutazione blog con alexa home (1)</li></ul>]]></content:encoded>
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