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Premio Best practices per l’Innovazione

Anche quest’anno,Public Image insieme a Giuseppe De Nicola ormai per la quarta volta tra gli organizzatori di questa iniziativa, sostiene e cura la comunicazione del Premio Best Practices per l’Innovazione.

L’iniziativa promossa dal Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici Confindustria Salerno.

In questi giorni si è dato il via ufficialmente alla quarta edizione di Best Practices e ricordiamo che la scadenza per presentare i propri progetti innovati e partecipare così al premio è prevista per venerdì 20 novembre prossimo .

In questa quarta edizione così come nelle precedenti il premio si propone finalità e obiettivi chiari e diretti: valorizzare il lavoro delle aziende di servizi e renderne visibili le progettualità imprenditoriali messe in campo.

E quest’anno, oltre a coinvolgere tutte le strutture associative territoriali del Salernitano e della Campania tutta, il progetto si espande si avvalendosi del contributo determinante di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici di Roma.

Giuseppe De Nicola, vice presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, organizza anche la quarta edizione di Best Practices con i prezioso contributo di un Comitato Tecnico Scientifico, costituito da autorevoli rappresentanti del mondo imprenditoriale ed accademico che giudicherà i progetti presentati dai partecipanti. Secondo le linee guida del Premio, sarà premiato il progetto – poco importa se relativo ad iniziative concluse o in fase di realizzazione – valutato dal Comitato tecnico scientifico su una serie di indicatori ben precisi. Innanzitutto, sulla scorta dell’ “innovatività” delle soluzioni organizzative, di processo e tecnologiche introdotte dal progetto rispetto allo stato dell’arte nazionale ed internazionale. Aspetto di particolare valenza, poi, assumerà la qualità del piano economico e dei vantaggi, derivanti dal progetto, per il proponente e per il cliente.

Infine, saranno tenuti in debito conto sia l’industrializzazione dei risultati del progetto e trasferibilità degli stessi in contesti differenti e sia il contributo fornito dal progetto alla crescita di competenze ed alla formazione di risorse specializzate. “L’innovazione è la leva principale sulla quale le imprese sono chiamate agire per superare la crisi e aprirsi a nuovi mercati, soprattutto esteri“.

In questo senso, il Premio è di stringente attualità, perché sottolinea non soltanto questa necessità, ma ne esalta e premia i risultati raggiunti La premiazione delle progettualità vincitrici e la presentazione delle imprese ritenute meritevoli avverrà il 3 e 4 dicembre rispettivamente a Napoli e Salerno. Accanto al riconoscimento vero e proprio, tutte le idee ritenute valide e concretizzabili saranno protagoniste di un “business match“, che avrà il compito di creare sinergie tra le diverse modalità individuate.

Ulteriore supporto alla promozione dei progetti innovativi è l’introduzione di un “pacchetto finanziario” appositamente creato per il Premio, anche se ancora in via di definizione.

Il pacchetto, in fase di definizione con il Confidi Province Lombarde ed il Monte dei Paschi di Siena, prevede un finanziamento rivolto alle piccole e medie imprese per l’acquisto di servizi innovativi.

Sei un’azienda che offre servizi tecnologici ed innovativi? Presenta anche tu il tuo progetto!

Entra nel portale di riferimento, scarica le linee guida, c’è tempo fino al 20 novembre 2009: http://www.confindustria.sa.it/assindustria/assiweb.nsf/main (file pdf)

Giuseppe De Nicola

Public Image

Piazza Amendola, 1 Nocera Inferiore (Salerno)

tel: +39 081.92.11.164

website: www.pibn.it

weblog: www.publicimage.it

SMAU MILANO 2009 – APPUNTAMENTO DAL 21 AL 23 OTTOBRE

SMAU MILANO 2009 – APPUNTAMENTO DAL 21 AL 23 OTTOBRE

Da mercoledì 21 a venerdì 23 ottobre Smau torna a Milano: i padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity ospiteranno i principali player del mondo ICT pronti a illustrare le ultime novità nell’ambito delle tecnologie informatiche a supporto del business.

OLTRE 400 AZIENDE PARTECIPANTI

I maggiori player leader del mercato riuniti: APC, Cbt, Colt, Epson, Esprinet, Fastweb, Google, IBM, Ingram Micro, Kodak, Microsoft, Oracle, Salesforce.com, Teamsystem, Zucchetti e molti altri.

WORKSHOP E CASI DI SUCCESSO
Oltre 200 incontri formativi e informativi, con workshop gratuiti della durata di 50 minuti a cura dei più autorevoli docenti e analisti indipendenti e i migliori casi di successo di imprese e pubbliche amministrazioni locali che hanno migliorato il proprio business attraverso l’utilizzo delle ICT

PERCORSI DEDICATI ALLE IMPRESE
Un’agenda di visita personalizzata per i manager e professionisti delle diverse funzioni aziendali: Marketing e Vendite, Amministrazione e Finanza, Operations, Logistica e Supply Chain, Acquisti, Risorse Umane, nonchè per il mondo del Commercio e della Grande Distribuzione Organizzata e per i funzionari della Pubblica Amministrazione centrale e locale.

16 AREE TEMATICHE
I contenuti di Smau 2009 si concentreranno sulle aree tematiche di maggiore attualità nell’ambito delle ICT per il business: outsourcing e locazione operativa ICT, infrastruttura IT, stampa digitale, infrastrutture di comunicazione aziendale, sistemi gestionali integrati, business intelligence, CRM, CAD e PLM, Intranet e Web 2.0, eProcurement e di eSourcing, fatturazione elettronica e della dematerializzazione dei documenti, Mobile Wireless e RFId, sicurezza del sistema informativo aziendale, Web B2c e servizi di marketing online, Telco per l’impresa, Technology.

5 AREE SPECIALI
con una dimensione espositiva ben distinta e percorsi formativi mirati. L’evento è riservato a imprenditori, decisori aziendali e professionisti ICT.
Iscrizione obbligatoria vai su www.smau.it

Fonte: SMAU

La crisi? Il mercato del lavoro? Ma in Italia si assume?

La crisi rimane ancora una keyword d’eccellenza sui media internazionali, anche ora che si dice stia per finire. Un esercito di uccelli del malaugurio continua ad imperversare con le sue “non notizie” quotidiane, “spammate” assieme alle news sull’influenza suina e sul terrorismo, forse per creare un diffuso stato di allarme e di ansia che davvero sembra non giovare a nessuno. Ma in giro per la rete ci sono anche buone notizie, rare e preziose e difficili da setacciare in mezzo ai detriti dell’informazione. Notizie buone e talvolta grottesche…

Una di queste la fornisce l’Ufficio studi di Confartigianato, secondo cui le opportunità di lavoro oggi non mancano: nel 2009, infatti, il fabbisogno occupazionale dichiarato dalle piccole aziende italiane è di ben 94.670 unità. Non solo licenziamenti e cassa integrazione, dunque, ma anche nuove assunzioni. Benissimo, direte voi, ma la cosa assurda è che tale offerta è destinata a non essere soddisfatta nella incredibile misura del 32,5%, pari a ben 30.750 lavoratori che, secondo le stime di Confartigianato, risultano introvabili sul mercato! Ma com’è possibile?

Semplice, si tratta di lavori evidentemente non graditi ai nostri connazionali ed ormai rari e preziosi. Lavori umili o degradanti? A giudicare dall’elenco non si direbbe proprio. Al primo posto dei lavoratori introvabili ci sarebbero infatti i falegnami e gli operatori specializzati nella lavorazione del legno: ne servirebbero 2.690, ne mancano 1.390! Seguono i parrucchieri e gli estetisti: 6.570 richiesti dal mercato del lavoro, 3.210 mancanti. Ma anche gli elettricisti non abbondano; le aziende ne cercano 9.850, ma ne mancano 2.840. Oltre a questi mancherebbero 1.640 autoriparatori, 1.560 idraulici, 520 addetti ad attività alimentari, 550 sarti, qualche centinaio di pasticceri. Mestieri “antichi” e per certi versi in declino, si dirà; ma con quelli nuovi non sembra andare meglio.

Dei 9.910 tecnici informatici e telematici richiesti, pare che le imprese artigiane dovranno rinunciare ad assumerne 2.930. Mancano anche qualche centinaio di addetti alla robotica e di addetti all’organizzazione e al controllo della produzione. Davvero strano in un periodo di crisi e di carenza occupazionale come quello che stiamo vivendo, o forse no? Fisiologico, direi, più che strano. Perché quello che manca, continuiamo a dirlo da decenni, è una scuola in grado non soltanto di formare, ma soprattutto di orientare, di indirizzare i ragazzi verso le attività e le occupazioni che davvero servono al mercato del lavoro. Finché questo non avverrà, e finché le aziende non si avvicineranno al mondo della formazione per prevenire le loro necessità, anziché lamentarsene dopo, questo scenario resterà la paradossale realtà di un sistema egocentrico, fragile e poco prospettico.

Leggi i risultati dello studio su www.confartigianato-lombardia.it.

Fonte: http://www.blogimprenditori.it/2009/09/07/ma-quale-crisi-ce-unitalia-che-assumerebbe-ma-che-non-trova-dipendenti/

Il Network marketing

Network marketing
Nell’era della globalizzazione il concetto tradizionale di commercio basato sul contatto fisico con il cliente è ormai superato. Le aziende per continuare ad essere competitive devono fare propri due concetti chiave:
- acquisire la capacità di mettersi in contatto con il cliente in qualsiasi momento, e pertanto con qualsiasi mezzo;
- mettere in contatto il cliente con altri in grado di fornirgli quello di cui l’impresa non è in possesso.
A queste necessità risponde il network marketing, vale a dire un sistema di distribuzione di qualsiasi tipo di prodotto o servizio che consente all’azienda di collocarli sul mercato in maniera ottimale, attraverso una rete di collaboratori capillare che non comporta ingenti investimenti di capitali.
La proposta di collaborazione è aperta a tutti, giovani, pensionati, casalinghe,  poiché non sono previsti vincoli sul fatturato da generare mensilmente per restare nella rete. Si diventa collaboratori con l’acquisto della licenza a cui corrispondono il codice d’identificazione e dei sotto-distributori.
I collaboratori sono retribuiti con una percentuale sul fatturato in base alla quantità di prodotti o servizi venduti direttamente oppure dai loro distributori.
In pratica i componenti della rete parlano del prodotto o del servizio con i possibili clienti, occupandosi anche  di provvedere alla consegna del bene.
Si tratta di un’attività da svolgere senza imposizioni di orari, precedenti esperienze lavorative e soprattutto senza ingenti investimenti di capitale perché si basa sulla capacità di soddisfare il cliente con il prodotto/servizio.
Naturalmente maggiori saranno i prodotti/servizi venduti più consistente sarà il guadagno di ciascun collaboratore.