Google Knowledge Graph, “things, not strings”

21 Giu

Google Knowledge Graph, “things, not strings”

 

A partire dal mese di Maggio, Google ha inaugurato un nuovo modello di organizzazione dati: si tratta del Knowledge Graph, una struttura che porterà sostanziali cambiamenti nel modo di porsi, da parte degli utenti, nei confronti del motore di ricerca più importante al mondo.

In sostanza, cosa accade con l’avvento di Knowledge Graph? Finora, il motore di ricerca ha lavorato rispondendo agli utenti sulla base di un modello detto paradigmatico, ovvero restituendo all’utente un campionario di soluzioni alle interrogazioni digitate. Queste risposte erano fornite in base al termine scelto, e potevano variare rimanendo comunque nell’ambito semantico dello stesso.
In pratica, Google prima dell’avvento del nuovo paradigma, non si interrogava sul concetto inserito, ma forniva una serie di indicazioni che ruotavano attorno a quel concetto, partendo da un punto di vista linguistico: le risposte prendevano in considerazione i migliori siti afferenti quel concetto.

Attraverso l’implementazione di  Knowledge Graph, Google vuole ampliare la ricerca attraverso l’ausilio di una nuova dimensione: il ricorso ad un concetto collegato a quello di Intelligenza Artificiale, ovvero le reti cognitive.
In pratica, grazie al nuovo paradigma di risposta, Google andrà a ricreare una sorta di visione del mondo che ruota intorno a quel termine. Non solo aziende, nomi, numeri, ma anche risposte basate su eventi correlati con il termine in questione: Google in pratica diventa più sociale e storiografico, andando a fornire siti collegati al termine di ricerca basandosi ora sulle relazioni fra l’utente ed il mondo esterno.

Grazie a questa nuova tecnologia sarà possibile stringere in maniera più salda il legame fra un’informazione e tutto ciò che ad essa fa riferimento nel mare magnum della rete, permettendo così agli utenti di esaurire, almeno in buona parte, la propria sete di conoscenza. Attualmente  Knowledge Graph è stato applicato a una serie di informazioni relative al mondo dell’arte, dello sport e dell’astronomia, ma il successo in questi campi permetterà al più presto la diffusione ad ogni tipo di argomento il web contenga. Cosa comporterà questa rivoluzione in termini di SEO è ancora da valutare.

Per maggiori informazioni guarda il video:

httpv://www.youtube.com/watch?v=mmQl6VGvX-c

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