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7 Set

Perché è necessaria l’assistenza per un sito web?

E’ opinione generale che una volta realizzato un sito web sia in grado di mantenersi da solo e non necessiti di interventi. La realtà è ben diversa. A seconda del tipo di sito sono necessari aggiornamenti più o meno costanti, interventi di manutenzione o modifiche sostanziali che non vanno sottovalutate. I siti di e-commerce, ad esempio, richiedono un monitoraggio frequente che assicuri la corretta gestione dei prodotti in vendita. I siti vetrina invece hanno bisogno di aggiornamenti mensili o addirittura settimanali perché siano interessanti per gli utenti. In definitiva qualsiasi sia la funzione del sito web è indispensabile che qualcuno se ne occupi con regolarità. Quando si sottoscrive un contratto per la creazione di un sito si tende ad eliminare i servizi superflui per risparmiare e l’assistenza post-vendita è la prima ad essere cestinata. Ci si ritrova così con un sito perfettamente funzionante, almeno per i pr
imi periodi, che però avrà presto bisogno di assistenza per assicurarne la funzionalità.

Le problematiche più frequenti.

Le necessità maggiori di assistenza siti web riguardano l’aggiornamento e la pubblicazione di nuovi contenuti. Sebbene spesso si tenda a sottovalutare l’importanza dei testi pubblicati sul web, nella realtà questi richiedono un’analisi approfondita e un aggiornamento costante, al fine di garantire al proprio sito una buona rilevanza. Lo stesso vale per la pubblicazione delle immagini. Reperire quelle giuste, non soggette a copyright e con buona risoluzione, non è un compito facile. Generalmente è necessario modificarle e adattarle al sito con l’utilizzo di software professionali che necessitano della giusta esperienza. Altre volte invece gli interventi riguardano tematiche tecniche relative all’impossibilità di visualizzazione del sito, a sovraccarichi temporanei o a malfunzionamenti dovuti ad eventuali errori di programmazione. Pensare di cimentarsi in queste imprese si rivela, il pi&u
grave; delle volte, un fallimento. Del resto se si è scelto di affidare la realizzazione del proprio sito ad un esperto è perché si desidera un risultato professionale, il che esclude gli interventi fai-da-te.

Improvvisazione o Professionalità? Questo è il dilemma.

Sorpresi dalla difficoltà e con la necessità di risolvere il problema in breve tempo e a costo zero, si finisce col rivolgersi ad amici e parenti che millantano grande conoscenza dell’informatica. Tutti abbiamo in famiglia, o tra gli amici, qualcuno che studia informatica o che ripara i PC nel tempo libero e non essendo esperti del settore potremmo essere tentati dall’affidarci a loro nell’ottica del risparmio. Questa possibilità presenta almeno 2 problemi evidenti:
– se non si paga per l’intervento non si può pretendere puntualità e continuità;
– molto spesso ci si affida a semplici autodidatti che non sono in grado di affrontare la situazione al meglio.
In questo modo il problema resta, il sito continua a non funzionare al meglio e si allungano i tempi di gestione delle criticità.
Scegliere un professionista rappresenta sicuramente una spesa più esosa, ma garantisce il risultato. Inoltre un esperto del settore può fornire consigli aggiuntivi per aumentare la produttività del sito ed evitare l’insorgere di nuove problematiche.

Assistenza siti web: il webmaster è la soluzione.

Dopo aver preso coscienza che non ci si può affidare ad un tecnico improvvisato, è necessario capire come cercare il servizio più adatto alle proprie esigenze. Oggi internet permette di entrare in contatto con una moltitudine di professionisti in grado di assicurare assistenza in breve tempo. Gli interventi su un sito possono essere eseguiti da qualsiasi distanza, per cui estendere la ricerca è un buon modo per essere certi di ottenere il miglior servizio al minor prezzo. Una volta richiesti alcuni preventivi si potrà fare una scelta oculata e propendere per un intervento una tantum o sottoscrivere un pacchetto completo che fornisca assistenza continua. Il vantaggio di rivolgersi agli esperti nel settore è la possibilità di avanzare qualsiasi richiesta relativa al proprio sito, come ad esempio la creazione di servizi personalizzati, il trasferimento ad un altro server o la consulenza completa per il miglioramento del sito web. Un piccolo problema può così diventare l’occasione per rendere il nostro sito attraente, efficiente e funzionale.

15 Gen

Google Plus come strumento di marketing: potenzialità e consigli

Qualche mese fa sono stati pubblicati alcuni studi che dimostrano come di fatto i link condivisi su Google plus non abbiano alcun impatto SEO.
In questo articolo dimostreremo invece come questo risultato possa essere in parte smentito, soprattutto quando le ricerche sui motori di ricerche vengono “personalizzate”.

Personalizzazione dei risultati
L’impatto SEO più evidente si ha con la personalizzazione dei risultati, se qualcuno infatti ci sta seguendo su Google+, la probabilità di trovare i nostri link nelle chiavi di ricerca sarà molto alta. Parliamo di un forte impatto: un 12º risultato può anche arrivare al secondo o al primo posto nelle SERPs. Per avere una visione completa della faccenda, dobbiamo tenere conto del fatto che i link pubblicati su Google plus non influenzeranno esclusivamente le ricerche dei nostri followers ma anche di tutti quelli che seguono chi ha espresso un apprezzamento (+1). Sembra inoltre che questi risultati positivi influenzino anche i contatti Gmail. È chiaro allora come, riuscendo a costruire un discreto pubblico, i nostri contenuti voleranno sul Web.

Google Hummingbird
Un segnale a favore dell’ipotesi che Google plus è, e diventerà ancora più in futuro, una chiave essenziale per il SEO, viene dal nuovo algoritmo Google Hummingbird, il cui scopo non è soltanto, come credono in molti, l’elaborazione delle query in un linguaggio più naturale per rendere le ricerche più a dimensione uomo. Google Hummingbird infatti è una riscrittura completa della piattaforma dei motori di ricerca di Google che consentirà, al motore di ricerca, di migliorare il processo di collegamento tra i diversi segnali provenienti da piattaforme social. Tutto questo in effetti dimostra sia che fino ad ora i social sono stati un po’ bistrattati da Google, ma anche come essi rappresentino il futuro dei motori di ricerca.

Non possiamo dire attualmente se Google plus influenzi i risultati generici delle SERP ma sappiamo con certezza che influenza quelli personalizzati e che esso viene visto come il futuro di Google, lo dimostra ampiamente il fatto che questo social è in continua crescita ed è strategico per i piani di Google.

Qualche consiglio per usare al meglio Google+
Abbiamo detto che Google Plus è strategico per i piani di Google, questo significa che deve essere strategico anche per un qualunque progetto di web marketing che voglia ottenere un discreto successo.

Di seguito cinque preziosi consigli per chi si accinge ad utilizzare G+:
1. Attenzione alla foto del profilo: bisogna ricordarsi che la foto del profilo è la prima e più diretta presentazione che stiamo dando al pubblico della nostra società. Un’immagine perfetta dovrebbe essere in grado di attirare l’attenzione degli utenti e rispecchiare l’identità aziendale;
2. Testo: il messaggio è paragonabile alla descrizione meta tag nell’intestazione di un sito web. Google consiglia di inserire al massimo una decina di parole, descrizioni più lunghe potrebbero infatti essere tagliate. Il campo di introduzione deve essere una sintesi di contenuti in grado di offrire una panoramica della società, dei suoi prodotti e, al limite, anche mission ed obiettivi aziendali. Questi campi vengono indicizzati da Google, per questo motivo è d’obbligo utilizzare le keywords adeguate;
3. Promuovere il profilo: è fondamentale inserire il pulsante +1 in tutte le pagine aziendali, in modo da permettere ai visitatori di connettersi al profilo G+ con un solo click;
4. Giochiamo con le immagini: come sappiamo la grafica di Google è minimalista, aggiungendo delle belle immagini della società o attività, saremo in grado di rendere la pagina più attraente agli occhi dei visitatori;
5. Promuovere il marketing all’interno dell’azienda: coinvolgere i collaboratori chiedendogli di pubblicare contenuti (come foto e video) sulla pagina di Google Plus, contribuirà ad offrire agli utenti un visione più pluralista della società e a creare una comunità più fiorente. Inoltre sarebbe un’ottima cosa condividere la pagina Google + con tutti i dipendenti in modo che possano aggiungere la pagina alle loro cerchie ed ottenere sempre +1 per aumentare la propria visibilità online.
Profili ricchi di parole chiave, supporti colorati ed un team di social media marketing dedicato può aiutare a garantire che Google Plus diventi uno strumento di marketing eccezionale.

18 Nov

Ottimizzazione attività su Google My Business

Hai bisogno di ottimizzare la tua attività su Google My Business? Rivolgiti a noi.

Questo prodotto è adatto a tutte le attività presenti sul territorio italiano.

Cosa comprende:

  • Ottimizzazione del nome dell’attività;
  • Ottimizzazione delle categorie;
  • Ottimizzazione della descrizione;
  • Ottimizzazione delle etichette;
  • Inserimento di 5 foto + Logo dell’attività;
  • Inserimento di 5 post esclusivi ed unici in Google Plus.

Cosa ci occorre:

– Nome dell’attività;

– Descrizione dell’attività;

– URL sito web;

– minimo 3 parole chiave;

Per chi volesse una soluzione personalizzata può contattarci via email ad info@mondo-seo.com.

Instagram: utilizzare la comunità come fonte d’ispirazione.

Non è passato troppo tempo da quando vi abbiamo parlato dell’importanza che riveste oggi il mobile marketing per le aziende di successo che vogliono essere in ogni momento là dove sono i loro clienti. Oggi, anche se solo in parte, riprenderemo l’argomento parlando di uno strumento molto utile per le aziende che vogliono stare al passo con i tempi, ossia Instagram, il social media specializzato nella condivisione di immagini.

Il mondo dei social media viaggia alla velocità della luce, non è passato troppo tempo da quando le aziende si chiedevano se potesse avere veramente senso investire su di essi, e soprattutto su quali investire dato che nessuno di loro aveva ancora più di qualche anno di vita. In effetti, dobbiamo ammettere che canali sono ormai scomparsi mentre altri sono dei vincitori indiscussi: Facebook, Linkedin, Twitter, Instagram solo per citarne qualcuno.

I nuovi social per funzionare si devono specializzare in qualcosa: amicizia, professionalità, informazione, immagini.

Sono proprio le immagini la specializzazione di Instagram, un’applicazione che vede la luce nel 2010, guadagnando numerosissimi utenti Apple IOS, Android e dal 2013 anche Windows Phone. La novità di quest’applicazione è che, a differenza degli altri social, gira soltanto sui device mobili, diventando così un vero capostipite della mobile photography.

L’amore che gli utenti di Internet in tutto il mondo nutrono ormai per le immagini non è certo un mistero ma il successo di Instagram è dovuto anche ad altri fattori, come la possibilità di inviare immagini spontanee e immediate, di scambiare messaggi istantanei con altri utenti e non ultimo il suo acquisto da parte del colosso Facebook.

5 consigli fondamentali per usare Instagram al meglio

Le aziende amano Instagram e Instagram ama le aziende: un rapporto nato soprattutto nel settore del lusso grazie ad un’immediata comunicazione visiva e ad un largo utilizzo da parte di molti utenti di diversi continenti.

Per fare in modo che questo rapporto sia sempre più proficuo e duri nel tempo, Instagram offre validi consigli a tutte quelle aziende che vogliono potenziare il proprio marchio e la propria visibilità tramite questo canale. Analizziamo i cinque consigli fondamentali per le aziende:

  1. Essere fedele al proprio marchio: fate in modo che la vostra immagine sia ben rappresentata nei contenuti che pubblicate. Cercate di non prendervi troppo sul serio ma, al contrario, utilizzate la creatività e prendete spunto dalle tendenze della comunità Instagram;
  2. Condividere le proprie esperienze: cercate di coinvolgere gli utenti che utilizzano i vostri prodotti e servizi utilizzandoli per offrire la loro visione sui vostri servizi;
  3. Cercare sempre la bellezza: tema del momento, create delle immagini evocative che riescano a rafforzare ancora di più la personalità del vostro marchio;
  4. Ispirare gli utenti all’azione: create degli eventi, dei movimenti, qualunque cosa che ispiri le persone che conoscono il vostro marchio a catturare foto o video dell’attività proposta, possibilmente attraverso l’uso di un hashtag;
  5. Essere sempre in contatto con il pubblico: cercate di capire cosa ama del vostro brand ed escogitate nuovi modi per attirare potenziali clienti.

La Comunità di Instagram: gli Igers

Non dimentichiamo che le comunità e i bloggers sono ormai l’anima della comunicazione. Anche Instagram ha la sua comunità, gli Igers, che in Italia è diventata un’associazione: Instagramers Italia, che organizza numerose attività sul territorio attraverso attività fotografiche di gruppo.

Coinvolgere queste comunità sarà la chiave del successo per la nostra strategia editoriale, strategia editoriale che dovrà essere sviluppata avendo le idee ben chiare sul canale che stiamo utilizzando:

Comprendere e conoscere bene gli utenti, bisogna sempre analizzare bene il proprio target per capire quali contenuti possono funzionare davvero e come veicolarli;

Comprendere le logiche della diffusione dei contenuti, ricordiamoci che su Instagram non esiste una “vetrina”, ma dei contenuti visibili attraverso hashtag e ricerche particolari;

La strategia da mettere in campo deve sempre essere coerente con i valori del brand, essere quindi rappresentativa del brand ed utilizzare una comunicazione efficace rivolta al target di riferimento;

ricordarsi sempre di interagire con gli altri utenti e mettersi in gioco, si tratta di un’esperienza sociale di condivisione e non di un noiosissimo monologo di marca.

Quali contenuti postare

Le tipologie di contenuto da postare su Instagram sono fondamentalmente tre:

– immagini di una destinazione o locandina di un evento;

– anteprime anticipazioni;

– immagini varie che ispirino in qualche modo il brand stesso.

È fondamentale, oltre alla qualità delle immagini, che le descrizioni delle stesse sia efficace, dato che possono anche essere condivise su altri social come Facebook, Twitter ecc.

Se si vuole utilizzare Instagram come canale per un marketing di successo risulta fondamentale riuscire a coinvolgere gli Igers, utenti particolarmente coinvolti nel marchio grazie ad una loro passione, hobby, ideale eccetera. Ricordiamoci sempre che gli utenti vanno coinvolti giocando, la partecipazione deve sempre essere libera e non avere un carattere di imposizione.

Il segreto per avere successo su Instagram è quello di impostare sempre immagini di qualità, foto e video istituzionali che si alternano a contenuti più ironici e particolari: la parola d’ordine qui è non prendersi troppo sul serio. L’uso appropriato di hashtag è essenziale, la condivisione di eventi ed immagini dentro e fuori i social, i canali ufficiali del brand e le pubblicità tradizionali un must.

La gente cerca autenticità nel marchio, quotidianità, normalità e vuole essere coinvolta. Gli utenti non sono più soltanto l’obiettivo della nostra strategia di marketing ma diventano essi stessi l’ispirazione.

Regole per il trasferimento dei domini

Il servizio di trasferimento di dominio non può iniziare prima che siano note tutte le informazioni in merito sia per quanto riguarda il dominio dal quale ci si vuole trasferire. L’Hoster garantisce comunque la possibilità di trasferimento e, in caso negativo, il rimborso dell’intera somma spesa per l’operazione.

È importante che l’utente che si vuole registrare per effettuare il trasferimento, abbia effettivamente registrato a proprio nome il dominio di provenienza, e in pratica sia il contatto amministrativo del dominio stesso: questo vuol dire che deve avere un contatto email aggiornato e nel pieno delle proprie funzioni. Altrimenti c’è il rischio che il trasferimento non vada a buon fine.

Fase di trasferimento

Si consiglia di procedere al trasferimento non prima di 60 giorni dalla registrazione del nuovo dominio, né tanto meno è opportuno trasferire il dominio 10 giorni prima della sua data di scadenza. Se il dominio di provenienza è stato sospeso o bloccato dal servizio di web hosting, è opportuno mettersi in regola prima di effettuare l’eventuale trasferimento.

Per conoscere nel dettaglio tutte le delicate operazioni da effettuare, e non trascurare nessun particolare al momento del trasferimento, l’Hoster comunica via email tutte le informazioni necessarie in tal senso, rendendole disponibili anche nell’area personale del webmaster.

Tempi di trasferimento

Il processo di trasferimento può durare più di 30 giorni per quanto riguarda la gran parte delle estensioni, per questo motivo viene garantito un anno di servizio in più alla scadenza del dominio attuale.

Prima di realizzare un blog, è opportuno scegliere un nome adeguato da assegnare al proprio dominio. Quello del dominio sarà il nome associato al proprio sito e dunque sarà il suo contrassegno principale. Inoltre il nome del dominio sarà presente anche nell’indirizzo di posta elettronica. Ad esempio, se scegliamo il nome dominio cognome, avremo un sito internet www.cognome.it, ed una casella di posta del tipo: nome @ cognome.it.

Per questo è importante effettuare una ricerca accurata del nome del proprio dominio e del tipo di estensione (ovvero della sigla presente dopo il punto). L’Hoster permette di effettuare una ricerca molto accurata del nome del proprio dominio, offrendo una gamma di circa 660 estensioni, disponibili in tutto il mondo.

Tipologie ricerca dominio

La ricerca del dominio su può essere effettuate in tre modalità principali:

  • Ricerca semplice, consente di effettuare una verifica tra una serie di domini europei, americani o generici. Basta inserire il nome che vogliamo dare al dominio, senza aggiungere estensione, e verificare se in una zona specifica del mondo è disponibile quel nome.
  • Ricerca avanzata, permette di verificare in maniera diretta il nome specifico del dominio, completo di estensione; mettendo un nome per ogni riga, questo tipo di ricerca consente di effettuare una verifica multipla.
  • Ricerca specifica, consente di verificare se è disponibile il nome di un dominio solo in abbinamento ad estensioni di interesse del webmaster.

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