Istruzioni Twitter

18 Lug

Istruzioni Twitter

 

Autore Artlandis dal Forum di Grafica

Incentrerò il mio discorso su Twitter giacchè, attualmente, è il social network più sensibile al gusto “grafico” degli utenti (sua fonte di successo, ex aequo) ed è anche il più semplice nell’utilizzo tra i tanti che il web ci offre.
Andiamo per gradi.

Premessa: Tornato alla ribalta anche in Italia, nell’ultimo periodo, a seguito dei gravi accadimenti in Iran, Twitter nasce come strumento di “microblogging”, cioè un modo per scrivere nella propria pagina, in maniera rapida e poco macchinosa, dei messaggi da condividere con la propria schiera di amici. Dal successo negli States si è fatto largo, un passo alla volte, anche nel resto del mondo (complice anche l’assenza di una vera e propria alternativa ad esso).

La velocità di pubblicazione delle news e della creazione di una “rete” tra gli utenti gli ha garantito il proliferare di iscritti mentre le aziende, i blog e i brands del mondo iniziavano a capire 2 cose:
1) un sistema di news, condivisi socialmente, tra siti, blog e utenti, sono lo strumento virale migliore per garantire la penetrazione e la diffusione di un contenuto.
2) la struttura altamente personalizzabile e il sistema di caricamento “sfondi” rende twitter, ancora oggi, uno dei pochissimi strumenti che è possibile coordinare con la propria identità visiva

Nota a margine: la possibilità di cambiare sfondo a piacimento,caricando files personali, garantisce agli utenti una opportunità di “divertimento” in più in grado di “fidelizzare”, per quanto possibile, utenti e blogger (più o meno come successe in alcune fasi del successo di MySpace).

Assunte queste due informazioni, con la crescita tecnologica della piattaforma (possibilità di gestire la propria identità virtuale anche via mobile, bridging con i blog e il web a più livelli e molto altro ancora), utenti semplici, blogger e brands hanno iniziato ad affacciarsi sempre più numerosi su twitter: Adobe, Mozilla, Google (per citare tre marchi noti), grandi e piccoli aziende si sono ripetute nel seguire il trend che li spinse a cercare l’interazione con i loro utenti, aprendo un blog parallelo ai siti ufficiali (le regole di queste “conversazioni sociali” le trovi qui).

Mentre Twitter cominciava ad essere assorbito dalla blogosfera a tutti i livelli (client desktop, plugin per integrare il proprio account tra le pagine di un sito o nel proprio blog) diventando uno standard per la distribuzione di “news” e “link”, il numero di utenti, aziende, organi di informazioni, partiti politici, siti e associazioni aumentava di giorno in giorno.

Alcune aziende oggi dedicano parzialmente alcune delle loro risorse web all’aggiornamento costante delle news su twitter, alla ricerca di nuovi “amici” (sui quali riversare i propri contenuti) e personalizzando, più o meno coscientemente, la propria twitter-immagine.
Allo stato attuale esistono vere e proprie campagne di comunicazione, eventi, progetti sociali e “game online” che nascono vivono e muoiono tra le pagine di Twitter a volte senza possedere neppure una specifica pagina web ( blog) di riferimento.

Tracciare i contorni di questo strumento, considerandolo come parte integrante di un meccanismo insieme “virale” e fortemente coinvolgente nel web è impresa ardua, benchè sia facile tenere in considerazione la valenza “tribale” delle piattaforme e la stimolante possibilità di pubblicare news che, autonomamente, vengono clonate e ripubblicate su tante altre piattaforme parallele a essa stessa.
Proviamo però a fornire un esempio pratico (un pò estremo) di quest’attività di collegamento tra i social (la “clonazione” automatica dei contenuti cui accennavo) attraverso le mie attività online:

Io possiedo un blogfolio (blog+portfolio) che distribuisce contenuti gratuiti (wallpapers, screensavers, ecc) mentre pubblico delle “news” (orientate ai gusti del blogger) utili a mostrare il mio lavoro e a farmi pubblicità (oppure semplicemente a condividere, per esempio, un bel video trovato su youtube)

poi apro un account su: Twitter, Friendfeed, su Facebook (profilo personale o pagina news che sia – oggi aggiornabile via applicazione), su Flickr (che raccoglie i miei elaborati) su Blip.fm (che ha la sua community di utenti amanti della musica) su Youtube (un canale nel quale raccogliere i lavori video oppure i video preferiti scovati in rete), Digg (piattaforma di distribuzione di contenuti) Delicious (dove condivido i miei link preferiti), altri ancora inclusa la creazione di account a miniblog “ospitate su piattaforme” (per esempio “Blogger” o “posterous” o “Tumblr“), fino ad arrivare a Hellotxt (strumento in ascesa che potrebbe sostituire twitter).

A questo punto, inizio ad attivare il Lifestreming vero e proprio, collego cioè tutti questi strumenti a HelloTxt (non serve essere programmatore, la piattaforma in questione ci mette in grado di “collegare” tutti gli account) in modo tale che io possa scrivere un contenuto su Hellotxt (magari proviente da una di quelle piattaforme) e ritrovarmelo linkato su tutte le altre.

Non finisce qui..Usando strumenti come “tweeterfeed”, posso fare in modo che a dati intervalli, i contenuti del mio blog vengano lanciati su twitter oppure hellotxt e quindi, rilanciati praticamente ovunque altrove…

Immaginiamo quindi una campagna, un contenuto virale o un semplice messaggio pubblicitario pubblicato sul mio blog e fatto veicolare da un sistema simile…il risultato, se ho lavorato bene, sarà moltiplicare la mia visibilità su più piattaforme con tutto quel che ne consegue.

Ovviamente a questa trama ne vanno aggiunte altre, è chiaro: creare una vera e propria campagna “sociale” richiede una razionalizzazione del flusso di informazioni o un’organizzazione precisa dell’insieme.

Il sistema, piaccia o meno, funziona…forse ancora poco sfruttato, commercialmente, nelle sue potenzialità da versione Lifestreaming, ma di certo, tra twitter, facebook e un blog, in molti si son già lanciati (l’ultima in ordine di tempo, ad avermi “coinvolto” si trova a questo link: BLOG IN A BOTTLE » #tweetrecycle in Italiano).

Delle potenzialità promozionali, e di qualche case history recente possiamo parlarne… qui qualche esempio tra quelli da me realizzati:

COME SI USA TWITTER?
veniamo adesso a qualche piccola istruzione pratica sull’anatomia di Twitter qualora decidiate lanciarvi (come farà presto, magari, proprio GraficiCreativi ))

Andate su twitter.com, seguite le istruzioni registrandovi e preparando uno sfondo a vostro piacimento, un avatar (molto utile averne uno “universale” sfruttando la piattaforma Gravatar) e una descrizione o una frase che volete appaia nel vostro profilo (max 160 caratteri).
Scopo della piattaforma è portarvi nelle pagine di altri account (ecco il mio Artlandis (Artlandis) on Twitter). Se vi siete loggati vedrete apparire, sotto il nome dell’utente la voce “follow”, cioè “segui” (che vi consentirà di scambiare l’amicizia con lui e seguirne i “post” (chiamati “tweet”) nella vostra pagina. Utente dopo utente di solito si cerca di scoprire quali altri utenti Artlandis ha in lista: cliccando su ognuno di essi avrò la possibilità di aggiungerli alimentando il mio “giro di amicizie” come accade su Facebook…
Nell’area centrale potrò scrivere quello che voglio, fino a un massimo di 140 caratteri, condividendolo con i miei contatti.
NB: quando si vuole condividere un link (attività che vedrete spesso nell’account di GraficiCreativi) si dovrà utilizzare uno dei tanti famosi servizi “accorcia link” come Tinyurl in modo da ottimizzare lo spazio disponibile. Ecco un esempio di come esce il mio “tweet” nella pagina dei miei lettori (denominati “followers”):
[new blog post] Social Glass: Friends of Glass – il riciclo del vetro nell’era del web 2.0 e dei.. Artlandis personal page − Social Glass

Seguendo i tweet degli utenti che leggo in lista (cioè i miei “following”) posso decidere di replicare a ciò che dicono loro effettuando il classico “reply”, per esempio una frase che inizia con “@Artlandis” sarà ad esso dedicata.
Attività molto frequente, con il proliferare di nuovi account “aziendali” o di “news” è il “re-tweet” e cioè un copia-incolla del messaggio di qualcun altro, allo scopo di condividerlo con gli utenti della nostra lista. Un messaggio di questo tipo ha struttura: RT @artlandis: [new blog post] Social Glass: Friends of Glass – il riciclo del vetro nell’era del web 2.0 e dei.. Artlandis personal page − Social Glass.
Infine, trattandosi di un sistema di messaggistica non possono mancare i “messaggi personali” (nascosti a tuti fuorchè ai due interlocutori) altresì denominati “DM = Direct Message”.

Prima di lasciarti alle schermate esempio ti ricordo che esistono anche dei “client” per pc, mac e mobile, attraverso i quali interagire con twitter e piattaforme analoghe…Alcune di esse sfruttano la piattaforma Abode Air, molto dotata e dalle caratteristiche spiccatamente “sociali”.

Una bella infarinata di contenuti…Siamo qui per parlarne: gradite tutte le domande che avrai da fare
Ecco le schermate esempio e, chissà, magari ci vediamo su Twitter! ))
Inserirò a breve, nell’account di GC (del quale daremo le info proprio in queste pagine) tutti gli account interessanti per le nostre materie…cosa voglio dire? lo scopriremo presto insieme )…

Fonte: Twitter istruzioni

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