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Significato di grafica

18 Feb

Significato di grafica

Da Grafici Creativi A cura di Valentina Canocchi

LA PAROLA GRAFICA

Origine Etimologica
Grafìa: scrittura, Modo di scrivere le parole.
grafia dal gr. GRAPH-E’ scrittura e questa dal gr. GRA’PH-O, scrivo, disegno e propr.
incido, scolpisco, ond’ anche graph-is
e graph-eîon stilo per scrivere, gram-
mi per graph-mi lettera, linea, scritto,
graph-es scriba, graph-ikòsattSnte
atto scrivere; dalla stessa radice del got.
GRABA (= lit grabe, ted. graben) scavare,
groba (= ted. Grobe) cavità, fossa, l‘ant,
slav. po-greba seppellisco, grobu (ted.
Grab, lat. scrobs) fossa: qual radice ha
una evidente affinità con quella del gr.
glaph-ô scavo, glph- ô scolpisco, e del
lat. glubo decortico (cfr. Glifo, Gliptica,
Gorbia, Graffio, Graffito Gramma, Scalfire, Scalpello, Scolpire, Scrivere, Scrofa).

 

Della stessa origine è pure il fr. graver= sp. grabar incidere, che però tiene
direttamente al ted. GRABEN scavare, meglio che al gr. GRAPHEIN incidere (perché
dal gr. PH il francese forma FF’ e non V
ed anche greffe archivio, e propr. scrittoio, e più tardi ufficio di sorittura, che si
formò sul lat. GRAPRIUM =gr. (GRAPHEION
stile per scrivere).

Derivazioni:, Gràfico; Grafite; Anà-grafe; Epi-grafe; Apò-grafo; Autò-grafo; Calco-grafia; Calligrafia; Chirò-grafo; Orto-grafia; Steno-grafia; Tele-grafia.

Caratteristiche
Il termine grafica indica il settore della produzione artistica orientato alla progettazione ed alla realizzazione di prodotti di comunicazione visiva.
Ospita al suo interno più settori, di cui almeno due chiaramente definiti:
– il graphic design (progettazione grafica) a cui oggi si assimila il termine indicante la categoria generale di grafica;
– la grafica d’arte, settore orientato alla riproduzione di opere artistiche (come acquaforte, punta secca, xilografia, litografia, etc etc).

L’arte della grafica nasce in occidente nel XV secolo dall’esigenza di produrre più esemplari di una stessa immagine, in una società dove si sta sviluppando una nuova classe mercantile e borghese che dispone di mezzi economici e conseguentemente elabora esigenze culturali più o meno numerose: le tecniche di lavorazione delle matrici derivano dall’esperienza degli incisori di metalli pregiati e ricevono un impulso fondamentale dalla quasi contemporanea invenzione del libro a stampa a caratteri mobili, alla metà del XV secolo; in seguito verranno sempre più usate la litografia e la calcografia, più veloci e con effetti più interessanti, meno limitate rispetto alle altre tecniche di incisione.
Successiva alla grafica d’arte è la computer grafica, la generazione e manipolazione di immagini per mezzo del computer.

La computer grafica nasce per scopi industriali e militari nella 2ª metà degli anni ’60, pertinenza esclusiva di computer dotati di grande potenza di calcolo e di componenti elettronici dedicati (detti schede video o sottosistemi grafici).

A partire dalla 2ª metà degli anni ’80, pur continuando ad esistere sistemi professionali e dedicati, si sono diffusi i personal computer, con una sempre maggiore capacità tecnologica per l’elaborazione e visualizzazione di immagini.

 

Negli anni ’90 la computer grafica è ormai dominio consolidato di tutti i computer con la diffusione di schede video di grande versatilità e relativa potenza per i personal computer.
Col passare degli anni, grazie all’evoluzione dell’informatica e all’abbassamento dei prezzi, i PC hanno eroso a tecnologie proprietarie ed esclusive delle fette di mercato consistenti, rendendo la computer grafica, agli inizi del XXI secolo, una disciplina esplorabile da chiunque abbia un computer.

Al giorno d’oggi è infatti parte integrante di una moltitudine di ambiti professionali e di consumo come i videogiochi, ritocco fotografico, il montaggio di filmati, la tipografia, la progettazione CAD nelle industrie metalmeccanica, etc etc.

Anche se abbiamo inteso le due categorie differenti, dobbiamo mettere in chiaro che esiste un ambito che le rende sorelle: la pubblicità.
Se di fatti per i loro mezzi ci appaiono l’una differente all’altra, la messa al pubblico le accomuna tutte e due negli scopi: fra tanti esempi cito Toulouse Lautrec, il primo grande pubblicitario che tramite l’auspicio della litografia ha realizzato manifesti bellissimi durante la Bell’Epoque parigina;
cio’ sta a significare che un mezzo ritenuto “artistico” era servito per la riproduzione a scopo “pubblicitario”, una divulgazione che oggi avviene tramite l’utilizzo delle macchine offset oppure laser; questo ci fa capire che sia la grafica d’arte che quella cibernetica non sono così tanto distanti l’una dall’altra, specialmente se gli assegnamo un obiettivo pubblicitario.

Arte, computer, pubblicità le si possono quindi riunire tutte in unica parola: grafica .

Valentina Canocchi –> Vai al suo sito  http://valetatoo.deviantart.com/

Fonte: Grafica